Italia

Torna la paura a L’Aquila per alcune nuove scosse

 L’AQUILA. Torna la paura nei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno e all’Aquila. La terra è tornata a tremare.

Martedì 4 settembre scosse, avvertite distintamente dagli abitanti, hanno ridestato i ricordi, mai sopiti per la verità, dei giorni che hanno preceduto la scossa fatale, di magnitudo 6.3, del 6 aprile 2009. Altri movimenti tellurici hanno continuato a spaventare anche questa notte. L’epicentro è nel distretto dei Monti Reatini, tra i comuni di Borbona, Cittareale, Posta nel reatino e Cagnano Amiterno e Montereale nell’aquilano.

Se finora non ci sono stati feriti o danni, crescono i timori di ora in ora; molti cittadini hanno tirato fuori tende e roulotte. In tanti hanno trascorso la notte in strutture di fortuna. “Dicono che si può stare tranquilli – dice una signora – ma ci vengano loro ad abitare qui queste sere”.

Al commissario prefettizio, Iolanda Rolli, in servizio da inizio estate, i cittadini hanno presentato le prime richieste, a partire dalla possibilità di avere un’area di accoglienza per la notte con tanto di tende e contaniner.

Intanto, in via precauzionale, il sindaco de l’Aquila, Massimo Cialente, ha disposto con un’ordinanza la chiusura temporanea, fino al 3 settembre, del centro storico dell’Aquila e delle frazioni, comprese le zone parzialmente riaperte al transito pedonale.

E’ stata inoltre bloccata l’attività didattica-educativa fino al 5 settembre (con conseguente riapertura il giorno 6) per gli asili nido, comunali e privati. L’ordinanza fa riferimento alla circostanza che “è in atto un incremento di fenomeni sismici che, pur se con epicentri in territori limitrofi al Comune dell’Aquila, possono determinare situazioni di rischio per la pubblica incolumità”. Si è ritenuto pertanto di dover “adottare provvedimenti in via cautelare, preventiva e temporanea, finalizzati alla tutela della stessa.

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