Italia

Scuola, Gelmini: “Ereditato numero spaventoso di precari”

Mariastella GelminiROMA. “Non incontrerò i precari. Anche perché ad oggi non sappiamo nemmeno chi ha perso realmente il posto. Le persone che protestano lo fanno senza essere state ancora escluse”.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le novità dell’anno scolastico 2010/2011. “La protesta – ha aggiunto – è legittima, ma non del tutto motivata. Non voglio essere coinvolta – ha proseguito – in una contrapposizione politica che determina un clima negativo sull’inizio dell’anno scolastico. Il mio compito oggi è garantire il corretto avvio dell’anno”. “Sono disponibile al confronto, non alle polemiche” ha detto riferendosi alla richiesta dei precari, in sciopero della fame da alcuni giorni. “Auspico un confronto nel merito di ciò che si può fare e non di ciò che si vorrebbe”. “L’attenzione al precariato – ha detto Gelmini – c’è da anni : se si tratta di ragionare su dati veri la mia disponibilità c’è, ma quando scopro che a protestare sono militanti politici, iscritti anche a Italia dei valori, non credo che si possa alimentare questo genere di polemica”.

229MILA PRECARI.“I precari che noi ereditiamo sono un numero spaventoso” si è poi difesa la Gelmini. “Se consideriamo precari anche coloro che hanno fatto una sola supplenza, – ha aggiunto – sono 229 mila a fronte di 700 mila insegnanti già impegnati”. “Credo che politica del passato debba fare una forte autocritica. Per fare consenso a buon mercato sono stati distribuiti posti di cui la scuola non aveva bisogno. Nessun governo può assorbire 200 mila precari”, ha sottolineato il ministro. “Il 97% delle risorse della scuola serve a pagare il personale, serve un riequilibrio. Non possiamo dimenticarci degli studenti, l’investimento in qualità non può essere limitato al 3% totale del bilancio dell’istruzione”. Ai precari della scuola “va la massima solidarietà, anche in maniera completa” ha detto comunque la Gelmini, lanciando un appello alle forze politiche affinchè “non si strumentalizzi il disagio”.

1 MILIARO DI EURO PER QUALITA’. “Ogni anno, la scuola pubblica avrà a disposizione un miliardo di euro per la qualità. Noi, attraverso un decreto, andremo incontro ai professori che non si vedranno pregiudicati nei loro diritti, e abbiamo aperto un tavolo per il merito coi sindacati e abbiamo proposto due strade, quella sindacale o quella legislativa, perché in Europa solo Italia e Grecia non hanno un avanzamento per merito degli insegnanti. Non vi è una disattenzione da parte di questo governo sul tema scuola, perché parlano i fatti, che avranno la meglio sulla demagogia di certe manifestazioni che rendono difficile l’inizio di questo anno scolastico” ha detto il ministro.

TEMPO PIENO E SOSTEGNO. Poi gettando acqua sulle polemiche legate al tempo scuola, il ministro, sottolineando che “i numeri sono numeri”, ha evidenziato che “il tempo pieno è aumentato, per il biennio 2009-2011, del 3,5%. Nel prossimo anno scolastico le classi a tempo pieno, grazie all’eliminazione delle compresenze, passeranno da 36.493 a 37.275”. E veniamo al sostegno. “Nell’anno scolastico 2010-2011 gli insegnanti di sostegno aumentano di tremila posti, passando da 9044 a 93100. Non è vero, come qualcuno ha scritto, che li abbiamo tagliati. L’anomalia è in come le Asl certificano la disabilità”. “Alcuni abusi ci sono – ha proseguito – noi stiamo monitorando la situazione. Non deve essere sperperato denaro pubblico per disabili che non esistono, e faccio in questo senso un appello alle autorità sanitarie”.

NO ABOLIZIONE TEST.“Sono contraria all’abolizione dei test” per l’accesso alle facoltà di Medicina. Rispondendo quindi in merito alle polemiche legate ai test di accesso alle facoltà a numero chiuso e, in particolare, a Medicina, che iniziano proprio oggi, il ministro si è detta convinta “ci debba essere un modo oggettivo per selezionare decine di migliaia di studenti che vogliono accedere alla facoltà di medicina”. Certo, ha sottolineato, “ci sono margini di miglioramento ma sono limitati. Qualcuno propende per far pesare di più il voto di maturità dei ragazzi ma -ha concluso- oggi non c’è una misurazione oggettiva dei ragazzi al termine della scuola superiore”, non quindi questa la strada migliore.

BOCCIATURA OLTRE I 50 GIORNI DI ASSENZA E 3000 NUOVI PRESIDI. Infine, Gelminiha illustrato le novità per il prossimo anno annunciando: “Da quest’anno non si potranno superare i cinquanta giorni di assenza, pena la bocciatura”. La novità, ha detto, “servirà anche a bloccare la prassi di certi diplomifici dove si arriva al diploma pur avendo frequentato poco o nulla”. Ed entro l’anno 2010 verrà bandito un nuovo concorso per diventare presidi che prevede “3mila nuovi posti”. “Abbiamo aperto un tavolo con i sindacati”, ha poi detto il ministro, per introdurre la progressione in carriera degli insegnanti basata sul merito.

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