Italia

E’ morta Sandra Mondaini, una vita accanto a Raimondo Vianello

Sandra Mondaini MILANO. Sandra Mondaini è morta martedì mattina, poco prima delle 13, all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverata da circa 10 giorni. Aveva 79 anni.

Lo scorso 15 aprile era morto il marito e inseparabile compagno di lavoro, Raimondo Vianello. Nata il primo settembre del 1931, figlia d’arte di Giacinto Mondaini, il noto pittore e umorista della rivista satirica Il Bertoldo, chiamato Giaci, Sandra, aveva cominciato a recitare in teatro con Marcello Marchesi, amico di famiglia. La svolta avviene nel 1955 quando inizia a lavorare come soubrette nella compagnia di rivista di Erminio Macario.

Attrice brillante che puntava sulla comicità pura e sulla recitazione, la Mondaini è stata protagonista di un susseguirsi di sketch indimenticabili che hanno segnato la sua carriera. I più famosi sono quelli con il marito Raimondo Vianello, fra i quali spicca la sit-com Mediaset del 1988 Casa Vianello, anche se i suoi primi sketch matrimoniali furono quelli recitati con Corrado a La Trottola nel 1964. Proprio agli esordi la Mondaini aveva formato la coppia di “bambini terribili” Filiberto e Arabella con Paolo Poli, che segnò il suo primo successo tv nella Canzonissima del ’61. Nel ’70 apparve per la prima volta – nel corso di Io e la Befana, la trasmissione Rai abbinata alla Lotteria Italia, nei panni di Sbirulino, il pagliaccio speciale amato dai bambini.

L’incontro con Vianello è del 1958. Si sposano quattro anni dopo formando una delle più celebri e inossidabili coppie nella vita e in tv. Con lui e Gino Bramieri si impone nella parodia dell’opera pucciniana Sayonara Butterfly (1959) di Marcello Marchesi. Ma sono gli ironici drammi quotidiani di una coppia qualunque a coronare il successo della coppia in tv negli anni ’70 con Sai che ti dico, Tante scuse. Nel 1982, Mondaini e Vianello sono tra i primi a lasciare la Rai per passare alle reti Fininvest che non hanno mai lasciato. L’ultimo lavoro era stato il tv movie inedito Crociera Vianello, per Canale 5, e all’ultimo Festival di Sanremo è stato tributato alla coppia un omaggio ai 52 anni di vita insieme.

“A volte il dolore è insopportabile. Non gioco più a carte, guardo poco la tv, faccio fisioterapia. Ogni tanto telefono a Pippo Baudo, un vero fratello per me. Non riesco ancora a non piangere, anche se Raimondo non vorrebbe che piangessi, piuttosto mi direbbe che devo io asciugare le lacrime agli altri e sorridere”, aveva detto Sandra Mondaini a giugno, due mesi dopo la scomparsa di Vianello. “Mi consola il pensiero che, in fondo, non sono l’unica vedova al mondo. Poche le altre consolazioni, perché mi piacerebbe andare in giro per la mia Milano, però con la carrozzina è troppo complicato. E anche giocare a carte è diventato difficile: faccio fatica a tenerle in mano”, aveva aggiunto.

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