Italia

Casa Montecarlo: arrivano le carte dal Principato, ma sono incomplete

la casa di MontecarloROMA. Dal Principato di Monaco sono giunte,alla procura di Roma,le documentazioniriguardanti la compravendita dell’immobile lasciato in eredità dalla contessa Anna Maria Colleoni ad Alleanza Nazionale, …

… successivamente venduto dal partito a una società off-shore, e poi dato in affitto, attraverso un secondo passaggio a un’altra società con sede alle Antille, a Giancarlo Tulliani, fratello di Elisabetta Tulliani,compagna di Gianfranco Fini.

Le carte (che per errore erano state consegnate a piazza Cavour, dove ha sede la Cassazione, e non a piazzale Clodio, dove si trovano gli uffici della procura), però, non sono complete, tanto che il procuratore Giovanni Ferrara e l’aggiunto Pierfilippo Laviani hanno deciso di inoltrare una seconda rogatoria per chiedere alle autorità monegasche una serie di accertamenti di natura fiscale (soprattutto per definire l’esatto valore dell’appartamento di Boulevard Princesse Charlotte 14 in sede di successione) e un’integrazione di atti ulteriori.

Per gli inquirenti questo supplemento di rogatoria richiederà un’attesa di altri giorni e imporrà un momentaneo stop al calendario di audizioni. “Questi atti in più che chiediamo a Montecarlo – è stato spiegato in procura – servono anche per riscontrare le versioni fornite dalle persone sentite nei giorni scorsi come persone informate sui fatti”. Non solo, ma in procura si precisa anche che quanto apparso alcuni quotidiani e spacciato come il contratto di affitto incriminato (con la stessa firma del locatore e del locatario) è in realtà una nota di trascrizione sul pubblico registro di Montecarlo del contratto di affitto. Intanto, secondo fonti vicine all’inchiesta citate dalle agenzie di stampa, i magistrati non sembrano intenzionati, per il momento, ad ascoltare sulla vicenda né Fini né il fratello della sua compagna.

Il caso è stato rilanciato a fine luglio dalla stampa vicina al premier Silvio Berlusconi (“Il Giornale” e “Libero”), secondo la quale l’appartamento a Montecarlo, ricevuto da Alleanza Nazionale – il partito di cui Fini era leader prima della confluenza nel Pdl – in eredità da una anziana sostenitrice, sarebbe stato venduto per un prezzo molto inferiore a quello di mercato ad una società off shore. Fini ha smentito di avere svolto qualsiasi ruolo nella vendita dell’appartamento e di avere appreso con stupore che in seguito vi fosse andato ad abitare Tulliani. La Procura della Capitale ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti per il reato di truffa aggravata, dopo la denuncia di alcuni esponenti del partito La Destra di Francesco Storace, che si staccò da An nel 2007 in polemica con Fini.

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