Italia

Afghanistan, torna in patria la salma del tenente Romani

Alessandro Romani e il feretro giunto a CiampinoROMA. E’ arrivato all’aeroporto di Ciampino il velivolo con a bordo la salma del tenente ‘incursore del ‘Col Moschin’ Alessandro Romani, ucciso il 17 settembre in un attentato in Afghanistan.

A rendere omaggio al feretro all’aeroporto di Ciampino, tra gli altri, il ministro della Difesa, Ignazio la Russa, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini, il Comandate della Brigata Folgore, generale Federico D’Apuzzo. Presenti anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e l’onorevole Gianfranco Paglia, già ufficiale in esercito rimasto ferito gravemente in Somalia.

Lunedì, dalle 9 alle 12, sarà allestita la camera ardente presso il policlinico militare del Celio a Roma. Lo stesso giorno, alle ore 15.30, si terrannno i funerali solenni nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. E per la giornata di lunedì in città è stato proclamato il lutto cittadino. Le bandiere di Roma saranno a mezz’asta a partire dall’inizio dei funerali. D’intesa col presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Campidoglio ha deciso di annullare il concerto al Teatro dell’Opera, previsto per le 21, appuntamento conclusivo dei festeggiamenti per Roma Capitale.

FISCHI DURANTE PARTITA. Intanto, sabato sera, prima dell’inizio della partita Livorno-Portogruaro, posticipo di serie B, dalla curva Nord, che ospita gli ultras più accesi dello stadio di Livorno, sono partiti dei fischi al minuto di silenzio in memoria di Romani, di stanza proprio nella città toscana. A fischiare sono state alcune decine di tifosi. Il resto dello stadio ha subito reagito cercando di coprire il rumore facendo scattare un lungo applauso. Sono cose che “fanno notizia anche perchè, per fortuna, è cambiato un dato culturale: mentre una volta a fischiare in occasioni come questa era il 30%, ora sono rimasti quattro imbecilli” ha commentato il ministro La Russa. Immediata anche la reazione del sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi: “Sono persone – osserva – che non hanno il senso del rispetto della vita umana, perchè si può anche non condividere la scelta politica delle missioni di pace ma non si può non rispettare una vita umana”.

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