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Serie A, 4^ giornata: Inter sola in testa, Milan pari, Roma sprofonda

MilitoDue doppiettedi Eto’o e del ritrovatoPrincipe Diego Milito, nella gara vinta col Bari per 4-0,fanno volare l’Inter da solain testa alla classifica a quota 10.

Mercoledì si è giocato il turno infrasettimanale del campionato di serie A, valevole per la quarta giornata di campionato. I nerazzurri si trovano ad una lunghezza in più rispetto a Brescia e Chievo, che battono rispettivamente Roma (in piena crisi, per 2-1 in una discussa partita al Rigamonti caratterizzata da errori arbitrali) e Napoli (3-1 al San Paolo, con azzurri irriconoscibili rispetto alle tigri viste la domenica prima contro la Samp). Al Milan non basta Ibrahimovic: i rossoneri pareggiano in trasferta 1 a 1 con la Lazio e perdono ulteriore terreno rispetto ai cugini. Il Catania si aggiudica la sfida con il Cesena (2 a 0), il Bologna supera l’Udinese per 2 a 1 grazie al solito Di Vaio, Genoa e Fiorentina non vanno oltre l’1 a 1, così come Lecce e Parma, mentre finisce senza reti la sfida tra Cagliari e Sampdoria. Giovedì sera il posticipo tra Juventus e Palermo.

INTER-BARI 4-0. Milito si sveglia e assieme a un formidabile Eto’o lancia l’Inter già da sola in testa alla classifica dopo quattro partite. A San Siro, però, i primi 10 secondi sono tutti del Bari, che non fa toccar palla alla squadra di Benitez e prende un palo pieno con Almiron. È soltanto un’illusione. Poi si scatena Eto’o, che dà a Milito la palla dell’1-0: l’argentino va a segno con una zuccata precisa da due passi. Nella ripresa il raddoppio del camerunense su rigore per un mani sciagurato di Rossi. Quindi Mazzoleni sembra regalare un altro penalty ai campioni: Eto’o si rifiuta di concedere la palla a Milito e fa doppietta. Chiude ancora il Principe all’87’ con un colpo di destro dei suoi in contropiede.

BRESCIA-ROMA 2-1. A Brescia emozioni e rabbia: la Roma va sotto per il gol di Hetemaj nel primo tempo, ma subisce il raddoppio su rigore per un fallo molto dubbio di Mexes, che viene espulso. Caracciolo trasforma. Poco dopo sospetto mani bresciano in area, ma Russo lascia andare. Nel finale accorcia Borriello, all’ultimo assalto l’esordiente Adriano si mangia il pari. Julio Sergio infortunato piange a dirotto, ma è costretto a rimanere in campo. Per i giallorossi seconda sconfitta (e 2 pari) in quattro gare. Ranieri rischia grosso.

classifica

  • Inter 10

  • Chievo 9

  • Brescia 9

  • Catania 7

  • Lazio 7

  • Cesena 7

  • Cagliari 6

  • Milan 5

  • Sampdoria5
  • Parma 5

  • Napoli 5

  • Bologna 5

  • Genoa 5

  • Bari 5

  • Juventus 4 *

  • Lecce 4

  • Fiorentina2

  • Roma 2

  • Palermo 1 *

  • Udinese 0

LAZIO-MILAN 1-1.

Frena ancora il Milan. Ai rossoneri non basta il gol di Ibrahimovic per espugnare l’Olimpico. Allo svedese risponde Floccari, su assist del sempre più convincente Hernanes, e finisce così 1-1. Una traversa piena di Flamini alimenta i rimpianti della squadra di Allegri, che però è già piuttosto staccata dalla vetta. “Noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi e pensare a fare più punti possibili – commenta a fine gara il tecnico rossonero. – È vero, siamo in ritardo sulla capolista, ma l’esempio della Roma e del Milan dell’anno scorso, capaci di recuperare 14 e 10 punti, dimostrano che il campionato è lungo e noi siamo solo all’inizio”.

NAPOLI-CHIEVO 1-3. Il Napoli cede il passo ad un Chievo che aveva più forza nelle gambe e nella testa per portare a casa itre punti. Squadra di Mazzarri assolutamente in balia degli avversari nella ripresa.Sembra partire bene il Napoli, avanti con Cannavaro sugli sviluppi di un corner. La squadra di Pioli, però, non si disunisce e prosegue il suo pressing sui portatori di palla partenopei che fanno girare bene il pallone. Al 22’, i gialloblu raccolgono i frutti del loro gioco con il solito Pellissier che è bravo ad approfittare della mancata marcatura di Campagnaro ed incrociare a rete su cross dell’esordiente francese Costant. La gara è intensa ed equilibrata e soltanto al 37’ si vede una nuova conclusione con Hamsik che salta Sorrentino e colpisce la traversa dalla linea di fondo. Nella ripresa il Chievo prosegue sulla stessa falsariga del primo tempo. Pressing sui portatori e ripartenze su Pellissier, bravo nei movimenti e nelle conclusioni. Mazzarri, intanto, riporta Campagnaro a destra dopo i vuoti lasciati sull’altra zona della retroguardia. Dopo i primi dieci minuti, la squadra veneta cala il pressing e arretra il baricentro puntando sul contropiede. Al 57’, la difesa del Napoli è messa male mentre i veneti lanciano dalle retrovie per Granoche. L’uruguaiano spizzica per Pellissier che serve l’accorrente Fernandes sul quale Maggio non chiude in tempo in diagonale favorendo il vantaggio scaligero. Il tecnico toscano decide di rischiare inserendo prima Sosa per Gargano, poi la giovane punta Dimitru. Il Napoli preme ma il Chievo si chiude. Il forcing azzurro produce soltanto un colpo di testa insidioso di Hamsik respinto dall’ottimo Sorrentino. E’ il preludio al tris gialloblu di Pellissier lanciato clamorosamente verso De Sanctis dall’ennesimo, inopportuno retropassaggio di Cannavaro.

ALTRI RISULTATI.Bologna-Udinese 2-1; Cagliari-Sampdoria 0-0; Lecce-Parma 1-1; Catania-Cesena 2-0; Genoa-Fiorentina 1-1.

IL POSTICIPOJUVE-PALERMO.Juve rinata o semplicemente miracolata dalla crisi dell’Udinese? Il confronto casalingo con il Palermo può dare risposte più precise su una squadra non ancora definita, che ha avuto grandi critiche e grandi elogi. “Sappiamo che sarà una partita delicata. – dice Iaquinta, tornato al gol, con polemiche, proprio a Udine – Arrivano da un momento non fortunato, verranno qui per cercare di vincere e per questo dovremo stare attenti”. Nel Palermo Hernandez e Pastore sono sicuramente uomini pericolosi: per la difesa bianconera un test probante. Turnover probabile per Del Piero, visti i tanti incontri ravvicinati. Si vedrà come il pubblico di fede bianconera accoglierà i rosanero dopo le dichiarazioni di Zamparini: per accusare l’Inter di oggi ha tirato in ballo la Juve di ieri e la cosa certo non è piaciuta.

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