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Serie A, 3^ giornata: Inter-Cesena in vetta, poker Juve, Napoli espugna Marassi

Eto'oAl termine della terza giornata di campionato si trovano in vetta l’Inter, vittoriosa a Palermo per 2-1, e il Cesena, che in casa batte il Lecce per1-0.

PALERMO-INTER 1-0 I nerazzurri vanno sotto a Palermonel primo tempo (in gol Ilicic), ma nella ripresa capovolge la situazione con una doppietta di Eto’o, l’uomo più in forma, nella sesta gara ufficiale in cui resta a secco Diego Milito. E’ il primo successo esterno per la squadra di Benitez. L’attaccante camerunense con una splendida doppietta rimedia all’iniziale gol di Ilicic che aveva portato in vantaggio i rosanero. Il Palermo è al terzo stop consecutivo, Europa League compresa. I nerazzurri dominano nei primi 25′, ad inizio ripresa si vede più Palermo ma poi l’Inter risolve la situazione grazie alle prodezze del suo attaccante. Si comincia a ritmi elevati con l’Inter prevalentemente in avanti a fare la partita e a sfruttare gli spazi. Il Palermo è un po’ contratto e prova a uscire fuori in velocità cercando soprattutto Hernandez. Nerazzurri vicinissimi al gol al 13′ quando Stankovic con un gran destro colpisce in pieno la traversa, la palla ritorna sulla testa di Sirigu, ma il portiere e bravo ad anticipare l’accorrente Milito. Ottimo il lavoro in fase difensiva di Samuel che non concede nulla ad Hernandez, non dandogli mai l’opportunità di girarsi a rete. E’ però il Palermo ad andare in vantaggio: al 28′ Ilicic libera Pastore, l’argentino conclude a rete, Julio Cesar respinge, ma sulla ribattuta c’è Ilicic che insacca. Immediata la reazione dell’Inter che sfiora subito dopo il pari con Etòo dopo un’errata uscita di Sirigu, salva Migliaccio. Poi il portiere si riscatta fermando con un ottimo intervento Milito lanciato a rete. Nella ripresa comincia meglio il Palermo che avrebbe l’occasione per il raddoppio al 5′ con una conclusione ravvicinata di Bacinovic. Poco dopo è Hernandez a sprecare con una conclusione sul primo palo. Al 13′ è però Milito a mancare clamorosamente il pareggio su un assist di Pandev da sinistra. Il pareggio arriva al 17′ grazie a una magia di Samuel Etòo: l’attaccante camerunense con un gioco di gambe sorprende Munoz e infila Sirigu con un rasoterra. Al 26′ Inter in vantaggio: scambio tra Stankovic e Maicon, il serbo serve Etòo che di destro Batte Sirigu.

classifica

  • Cesena 7
  • Inter 7
  • Chievo 6
  • Lazio 6
  • Brescia 6
  • Napoli 5
  • Cagliari 5
  • Bari 5
  • Juventus 4
  • Milan 4
  • Sampdoria 4
  • Parma 4
  • Catania 4
  • Genoa 4
  • Lecce 3
  • Bologna 2
  • Roma 2
  • Palermo 1
  • Fiorentina 1
  • Udinese 0
  • CESENA-LECCE 1-0

    Il Cesena infila la seconda vittoria casalinga di fila superando di misura il Lecce grazie a un gol di Bogdani. Dopo 270 minuti di campionato, inoltre, la porta di Antonioli è ancora inviolata. Ottima la partenza dei romagnoli, in campo con gli stessi 11 della magica serata col Milan di una settimana fa. Al 3′ lampo di classe di Schelotto che libera Bogdani: il controllo della punta è legnoso ma riesce a dribblare Rosati e così l’intervento sulla linea di Ferrario è provvidenziale. Passa qualche minuto e il Lecce prende le misure facendosi pericoloso in un paio di occasioni. L’intensità di gioco resta alta ma le occasioni latitano. Gli ospiti sembrano comunque più in palla rispetto a un Cesena organizzato ma poco incisivo dalla cintola in su. Ottime le marcature predisposte da De Canio, che vede un Lecce decisamente più attento rispetto alla prima trasferta. Poco prima dell’intervallo il Cesena resta in dieci per un clamoroso abbaglio di Rocchi. Fallo di Nagatomo su Munari ma l’arbitro sventola il cartellino rosso sotto il naso di Colucci. In avvio di ripresa Chevanton si fa ipnotizzare da Antonioli ma Rocchi fischia per un fuorigioco dell’attaccante. Poco dopo un sinistro di Giaccherini trova pronto Rosati che si rifugia in angolo. Al 10′ il Cesena passa in vantaggio: Bogdani entra in area sinistra e piazza un colpo di biliardo che sorprende Rosati nell’angolino basso più lontano. Il Lecce acquisisce mobilità con il neoentrato Di Michele ma se si esclude un colpo di testa di Munari, parato da Antonioli, di azioni pericolose non se ne vedono. Alla mezz’ora una mezzagirata di Corvia tiene in apprensione la difesa romagnola ma il pallone si spegne sul fondo. Al 34′ Rocchi ristabilisce la parità numerica espellendo Munari per un fallo di reazione. Sul finale il Cesena legittima il successo con due occasioni che per poco non portano al raddoppio: la mira di Malonga è imprecisa mentre Nagatomo trova sulla sua strada un buon Rosati. Quella del giapponese è l’ultima azione pericolosa di un match che regala a Ficcadenti il brivido del primato.

    CHIEVO-BRESCIA 0-1 Ainseguire Cesena e Inter c’è un terzetto a quota 6. Il Brescia vince a Verona contro il Chievo con una gran punizione di Diamanti e aggancia proprio i gialloblù. A fare compagnia a veneti e lombardi c’è la Lazio che sabato ha sbancato Firenze.

    BARI-CAGLIARI 0-0 A 5 punti il duo Bari-Cagliari, che ha dato vita a uno scialbo 0-0. Pochissimo spettacolo e qualche malessere in campo per il caldo, inizia a serpeggiare del malumore tra gli addetti ai lavori per la novità della partita alle 12.30.

    PARMA-GENOA 1-1 Parma e Genoa hanno pareggiato per 1-1 al Tardini. Rossoblù in vantaggio al 28’ grazie a un rigore (mani di Zaccardo) trasformato da Luca Toni, pari ducale al 72’ con Zaccardo. Parma e Genoa salgono entrambe a quota 4 punti in classifica.

    UDINESE-JUVENTUS 0-4Arriva il primo successo nella serie A per la Juventus targata Del Neri. Un sontuoso 4-0 in casa dell’Udinese. Friulani invece in crisi nera: zero punti in tre partite è un bilancio che parla da solo. Per Guidolin un passo indietro preoccupante sul piano del gioco, dopo la promettente gara di San Siro contro l’Inter. Dopo un avvio equilibrato, tra il 18′ e il 24′ arriva l’uno-due micidiale della Juve che stordisce l’Udinese. Il vantaggio è un autogol di mano di Coda, in mischia, sugli sviluppi di un calcio di punizione, sfruttando anche un’uscita poco efficace di Handanovic (la seconda dopo quella di Milano contro l’Inter). La Juve adesso ha più spazi, e li sfrutta benissimo. Il raddoppio è un capolavoro di Quagliarella, che di tacco su cross basso di Krasic dalla destra conclude alla perfezione una veloce ripartenza degli uomini di Del Neri. La reazione dell’Udinese è troppo timida, e la Juve nelle ripartenze è micidiale. Al 43′ ancora Krasic ha spazio sulla destra e crossa in area per l’accorrente Marchisio: gran sinistro al volo e niente da fare per Handanovic. In avvio di ripresa, al 6′, Storari nega a Sanchez il gol che potrebbe riaprire la gara. È un fuoco di paglia, perchè la Juve controlla la situazione senza alcun problema, mostra anche un buon possesso palla (in cattedra Marchisio e Krasic), e al 32′ mette a segno il poker con Iaquinta, con un destro preciso da fuori area.

    SAMPDORIA-NAPOLI. Nel posticipo serale tra Samp e Napoli finisce 2-1 per i partenopei. Reti di Cassano (rigore), Hamsik e Cavani. Blucerchiati a 4 punti, azzurri a 5. Per tutto il primo tempo il Napoli surclassa la Samp ma non riesce mai a trovare la rete del vantaggio. Liguri più decisi nella ripresa: al 65′ traversa di Guberti. Replica immediata di Gargano (traversa su punizione al 67′). Al 76′ Cassano segna su rigore, ma il Napoli reagisce e ribalta il risultato nel giro di tre minuti: pari di Hamsik all’83’ e raddoppio di Cavani all’85’.

    ROMA-BOLOGNA 2-2Ancora dentro il tunnel della crisi. La Roma ha accarezzato a lungo l’idea di uscirne, dopo il 2-0 e con sola mezz’ora ancora da giocare sembrava fatta, così non è stato perchè il Bologna non ha mollato, perchè Di Vaio è un grande attaccante e i giallorossi sono in difficoltà atletica e mentale. Finisce 2-2 Roma-Bologna, a punire i giallorossi è un ex laziale, un Marco Di Vaio straripanmte che segna una doppietta splendida andando in gol al 32′ e al 45′ della ripresa. Si comincia con una Roma arrembante, è tanta la voglia di mettersi alle spalle le sberle di Cagliari e il ko di Monaco di Baviera, oltre alla tre giorni di polemiche. I giallorossi al 7′ si portano in vantaggio. Sul lungo lancio di Mexes, Borriello vince il contrasto con Britos, il suo stop è perfetto, così come il suo piatto sinistro che batte Viviano. La Roma, pur senza strafare, domina e al 9′ colpisce la traversa con un gran destro di Totti. Il primo tempo si chiude con una clamorosa doppia occasione per il Bologna con Paponi che prima impegna Julio Sergio e sulla respinta colpisce un palo clamoroso, nella stessa azione si fa male e lascia il posto a Gimenez. Nella ripresa un altro Bologna in campo, anche se proprio nel suo miglior momento incassa il 2-0 che arriva per una sfortunata autorete di Rubin. Doppio vantaggio, ma questa Roma è ancora fragile, ha evidenti problemi di condizione e il Bologna se ne accorge, anche se rischia di andare sullo 0-3 per un colpo di testa di Guillermo Burdisso che colpisce il palo. Da lì in poi solo Bologna, Di Vaio è incontenibile, impegna due volte Julio Sergio, ci prova da tutte le parti, al 28′ si divora un gol, ma al 32′ inventa un gran sinistro che batte Julio Sergio. Al 45′ arriva il 2-2, una beffa, ma il Bologna non ruba nulla e il secondo gol di Di Vaio arriva dopo una bella discesa del neo-entrato Meggiorni. Finisce 2-2… tra i fischi dell’Olimpico.

    MILAN-CATANIA 1-1 Mister Allegri lo aveva detto: “Il Catania è una squadra con un’ottima organizzazione, dovremo affrontarlo con la giusta mentalità”. Insomma, un match da non prendere sotto gamba. E infatti per tutto il primo tempo i rossoneri hanno sudato freddo, con i siciliani che al 27′ del primo tempo sono andati in vantaggio con Capuano disorientando completamente Ibra e compagni. Che hanno faticato non poco per riportare il risultato in parità giusto allo scadere della prima parte di gara, con un gol di Pippo Inzaghi servito da Ronaldinho al 45′, evitando di andare negli spogliatoi con anche l’handicap psicologico di una ripresa tutta in salita. Il secondo tempo, però, non ha segnato una vera inversione di rotta e i rossoneri non sono riusciti a riprendere in mano le redini della partita. Risultato finale un 1-1 che ha soddisfatto i siciliani, usciti dal campo del Meazza con i volti sorridenti, e deluso i padroni di casa, i cui sguardi tradivano il forte sconforto. Deluso Ronaldinho: sono due punti persi, ha commentato a caldo, queste partite in casa vanno vinte a tutti i costi.

    FIORENTINA-LAZIO 1-2La Fiorentina perde in casa con la Lazio e i dirigenti della società hanno anche rimediato la contestazione dei tifosi: circa 200 ultras si sono radunati fuori dallo stadio dopo la partita urlando cori e invettive contro i Della Valle, ma anche contro alcuni giocatori, soprattutto Montolivo. I biancocelesti hanno dunque portato a casa un altro risultato decisamente utile, nonostante fossero andati inizialmente in svantaggio, al 19′, per un rigore trasformato da Adem Ljajic. I laziali hanno ribaltato il punteggio andando a segno con Cristian Ledesma al 32’ e Libor Kozak al 67’. Ljajic e Kozak prima di oggi non avevano mai segnato in Serie A.

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