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Serie A, 2^ giornata: Chievo in testa. Spettacolare pareggio tra Juve e Samp

 IlChievo è in testaalla seconda giornata di campionato grazie al successo per 3-1 contro il Genova. Il big match della domenica tra Juve e Sampdoria finisce invece in pari, 3-3.

Cade la Fiorentina a Lecce (1-0), primi successi per Lazio (3-1 al Bologna) e Catania (2-0 al Parma). L’anticipo di mezzogiorno Brescia-Palermo finisce 3-2 per i lombardi. Negli anticipi di sabato disfatte di Milan (3-1 sul campo del Cesena) e Roma (5-1 a Cagliari). Finisce in pareggio, 2-2, il posticipo di domenica seratra Napoli e Bari.

JUVENTUS-SAMPDORIA 3-3. La Juve vera non è quella vista a Bari, ma Delneri ha ancora molto da lavorare specie in difesa. È stato spettacolare il 3-3 con il quale si è chiusa la sfida dell’Olimpico con la Sampdoria (che si lamenta per due gol segnati in presunto fuorigioco), una partita ricca di emozioni, ma anche di incertezze difensive. Bianconeri schierati con Del Piero e Quagliarella in attacco, a cui rispondono i blucerchiati con Cassano e Pozzi, che prende il posto di Pazzini infortunato. Scelta azzeccata, visto che Pozzi realizza una doppietta, inframmezzata dal gol di Fantantonio. Per la Juve realizzano Marchisio, Pepe e Quagliarella e proprio l’ex napoletano dà l’impressione del successo per i bianconeri prima del pari definitivo di Pozzi all’82’. Domenico Di Carlo è soddisfatto della prova della sua Sampdoria: “Ci sono giovani come Pozzi e Marilungo che, insieme ai leader come Cassano, hanno fatto una gran partita e un primo tempo straordinario. Stiamo lavorando per poter diventare una grande”.

NAPOLI-BARI 2-2 Il Bari è proprio quello vero visto al San Nicola con la Juve. La squadra di Ventura si conferma anche a Napoli, chiudendo sul 2-2. Partita piena di emozioni: la formazione di Mazzarri parte bene ma viene trafitta al 13′ da Barreto, pareggia il bomber Cavani al 31′. Nella ripresa azioni da ambo le parti e al 42′ Paolo Cannavaro azzecca il colpo che sembra vincente, ma la difesa azzurra si fa trovare scoperta e due minuti dopo il Bari, con un’azione da cineteca e un geniale Almiron, pareggia con Castillo.

GENOA-CHIEVO 1-3.Ottimo l’avvio dei padroni di casa, che sfruttano le iniziative di Rafinha e Palacio. Destro, particolarmente ispirato, al 6′ porta in vantaggio i rossoblu sfruttando un suggerimento di Palacio e battendo Sorrentino. Dopo circa venti minuti iniziali di timidezza esce fuori anche il Chievo, che dopo alcuni tentativi a vuoto con Pellissier e Luciano pareggia grazie a una conclusione di Moscardelli al 44′ con un tiro potente da fuori area. Nella ripresa il Genoa attacca ma la formazione di Pioli non si scompone e si rende pericolosissima in contropiede andando in vantaggio al 10′. Luciano parte sulla destra, cross al centro per Marcolini che sfugge alla difesa e trafigge Eduardo. Il tris dei clivensi arriva al 27′ con Pellissier che sfrutta al meglio un suggerimento a centro area e batte il portiere del Genoa per la terza volta.

LECCE-FIORENTINA 1-0.Una rete in avvio di David Di Michele regala al Lecce la prima vittoria in campionato. Il bomber è pronto a insaccare su una disattenzione della difesa avversaria, bagnando nel migliore dei modi l’esordio con la maglia del Lecce e mettendo in ginocchio una Fiorentina che può sicuramente recriminare per un episodio molto discutibile ai suoi danni. A metà ripresa è stato infatti annullato ingiustamente un gol a Kroldrup di testa, ma il difensore non era in fuorigioco al momento in cui è partito il cross a differenza di un paio di compagni. I viola avrebbero meritato il pari.

LAZIO-BOLOGNA 3-1.La Lazio si sveglia nella ripresa e si prende i suoi primi tre punti. Spettacolo insignificante nel primo tempo con la squadra di Reja che cominci meglio, poi lascia spazio al Bologna. Troppe insistenze individuali da parte biancoceleste contro un gioco corale della squadra di Malesani: risultato tanta noia. Nella ripresa, alla prima vera bella azione, la Lazio passa in vantaggio: volata di Brocchi che serve una Rocchi, cross basso per l’inserimento di Mauri che in spaccata, in solitudine, batte Viviano. Al 30′ è ancora Mauri protagonista, con una magia spalanca la porta del raddoppio a Rocchi che con un pallonetto al bacio sigla il raddoppio biancoceleste. Al 34′ il Bologna accorcia le distanze. Siligardi mette un pallone in mezzo dopo un fallo su Paponi, la corta respinta della difesa finisce sui piedi di Mudingayi che inventa un diagonale al volo sul vertice alto dell’area che batte Muslera. Dopo un’occasione per il pari del Bologna, arriva il calcio di rigore, molto fiscale, deciso dall’arbitro nel recupero per un fallo su Kozak ed Hernanes dal dischetto mette il sigillo personale sulla gara.

CATANIA-PARMA 2-0.Il Catania riesce ad avere la meglio sul Parma grazie a due conclusioni dal dischetto e poco altro. Nel mezzo tanto Parma, molto sfortunato. Siciliani in vantaggio al 12′ del primo tempo. Paci abbranca Spolli sugli sviluppi di un corner, decisione fiscale ma corretta dell’arbitro e vantaggio Catania con Mascara che dal dischetto non sbaglia. Poi tante occasioni fallite dai gialloblu. Nella ripresa raddoppio del Catania, ancora su rigore, questa volta più netto. Dal dischetto non sbaglia Antenucci. Per proteste viene espulso il tecnico del Parma Marino. A tempo scaduto il Parma accorcia le distanze con una punizione pennellata da Giovinco, ma è troppo tardi.

BRESCIA-PALERMO 3-2.Il primo “matche ad ora di pranzo” della stagione (cominciato alle 12,30) è spettacolare. Finisce 3 a 2 per il Brescia, ma il Palermo ci ha provato fino all’ultimo sfiorando per tre volte il pareggio nel finale con Diego Pastore. In gol per i lombardi Dallamano, Eder e Caracciolo (su rigore), per i rosanero Pastore e Balzaretti. Un tifoso del Palermo di 24 anni è stato aggredito e picchiato nei pressi di una biglietteria dello stadio. Il giovane stava accompagnando due amici quando alcuni tifosi bresciani avrebbero riconosciuto l’accento siciliano e l’hanno picchiato selvaggiamente. Il giovane si trova ora in ospedale in prognosi riservata con fratture alle costole e infiltrazioni di sangue al polmone. Non sarebbe in pericolo di vita.

INTER-UDINESE 2-1. La seconda giornata di campionato si è aperta con l’impegno casalingo dei nerazzurri contro i friulani. L’Inter trova con difficoltà la prima vittoria in campionato, superando a San Siro una vivace Udinese per 2-1 in una gara dai continui capovolgimenti di fronte. A regalare i tre punti a Benitez è Eto’o nella ripresa, dopo i gol di Lucio e Floro Flores nel primo tempo. Il tecnico spagnolo ha dovuto fare a meno di Maicon e Stankovic con Biabiany preferito a Pandev dal primo minuto. A fine gara, Benitez riconosce che “era importante vincere” e ringrazia i tifosi “per l’aiuto”. “Abbiamo iniziato bene – spiega il tecnico commentando la gara -, poi abbiamo perso il controllo del centrocampo e loro hanno avuto contropiede pericolosi”. Benitez non lo nasconde: si aspettava qualche innesto, “ma il mercato non si può cambiare: a gennaio dovremo fare qualcosa”. Fatto sta che “a oggi non c’è tanto di mio in questa squadra”. Massimo Moratti è più soddisfatto e guarda con più ottimismo ai prossimi impegni in campionato. “Con l’Udinese ogni anno è difficile, è già un bel colpo aver vinto” è il suo commento a fine gara. “Il campionato si vince così, con sacrificio costante”.

CESENA-MILAN 2-0 – Non poteva cominciare meglio il ritorno del Cesena in serie A: con i gol di Bogdani e Giaccherini ha scritto una pagina storia ed ha oscurato il debutto di Ibra con la maglia rossonera. Il Milan non ha perso per il tridente perché lo avevano anche i romagnoli. Ha perso perché ha corso di meno e si è subito trovato in grande difficoltà davanti al ritmo degli avversari. I fenomeni rossoneri, pressati in ogni parte del campo, non hanno mai avuto modo di liberarsi e non avevano la forza di rincorrere il Cesena. Ibra si è visto pochissimo. I tocchi sono sempre quelli del campione, ma non bastano. Al 31′ arriva meritato il gol di Bogdani: colpo di testa su cross di Schelotto. La reazione del Milan è poco convincente e il Cesena controlla con facilità. Appare quasi naturale il raddoppio verso la fine del primo tempo: Bogdani sfrutta un contropiede con tutto il Milan riversato in avanti, sceglie il tempo e serve Giaccherini che dal limite dell’area, di sinistro, trafigge Abbiati sull’angolo opposto. L’uomo più atteso era Ibrahimovic che oltre alla scialba prestazione ha sbagliato un rigore a 5′ dalla fine. L’intesa con Pato (tutto sommato il meno negativo dei suoi) e Ronaldinho è là da venire. Anche Robinho, entrato nella ripresa ,è apparso spaesato: il migliore resta Inzaghi che almeno si è procurato un rigore. Per il resto è un Milan ancora tutto da costruire.

CAGLIARI-ROMA 5-1. Comincia forte il Cagliari e stringe la Roma nella sua metà campo, Julio Sergio chiamato subito all’intervento su un cross di Matri. Al 6′ quarto gol di Daniele Conti alla Roma: ha raccolto un pallone fuori area, si è girato ed ha folgorato il portiere giallorosso. Gol bellissimo. Debutto sfortunato per Castellini che accusa subito un dolore muscolare, Ranieri lo sostituisce con Rosi. Ad un romano risponde un romano: al 18′ De Rossi batte Agazzi di testa direttamente su corner battuto da Totti. Il tempo di tornare a centrocampo e il Cagliari si riversa come una furia nell’arera giallorossa. Prima Julio Sergio evita il gol con una prodezza, sulla ribattuta Burdisso effettua una bruttissima entrata su Daniele Conti. Espulso Burdisso e rigore per il Cagliari, mentre Daniele Conti resta a terra, poi esce in barella. Visibile l’apprensione di papà Bruno sulla panchina della Roma. Sembra comunque scongiurata la frattura. Matri va sul dischetto e realizza: 2-1. Ranieri sostituisce Totti con Burdisso junior. Si riprende a giocare e in campo c’è solo il Cagliari che corre il doppio della Roma. La squadra di Ranieri guadagna un corner con Menez ma la differenza di ritmo è notevole e al 37′ arriva il 3-1 del Cagliari con Acquafresca che di testa coglie Julio Sergio in controtempo. Finisce il primo tempo. Vantaggio meritatissimo del Cagliari, Roma in grande difficoltà con Borriello inesistente e Menez, inconsistente dopo un avvio incoraggiante. Nella ripresa, prima azione e gol n.4 del Cagliari. Punizione di Cossu, Matri di testa anticipa Burdisso jr e segna. La Roma si fa viva con una conclusione di Cassetti respinta in corner dal portiere, poi intorno al quarto d’ora con una punizione violenta ma centrale di Borriello e con un colpo di testa perentorio ma impreciso di Perrotta. Ranieri non sa più che fare e prova con Baptista al posto di Menez. Al 21′ Roma vicina al gol ancora con De Rossi: bravissimo Agazzi a neutralizzarne la conclusione da vicino. Il Cagliari, in vantaggio numerico e di tre gol, molla un po’ la presa e permette alla Roma di crescere, ma dalle bocche di fuoco giallorosse non escono gioco e gol, ma solo nervosismo e falli per i quali sono ammoniti Perrotta e Rosi. Il Cagliari dà l’impressione di poter affondare quando vuole e al 42′ Lazzari entra col pallone in porta e firma il 5-1 a conclusione di un contropiede condotto sfruttando alla perfezione la superiorità numerica.

Classifica:

6 Chievo

4 Inter, Cagliari, Cesena, Sampdoria, Bari

3 Milan, Parma, Genoa, Brescia, Lazio, Lecce

2 Napoli

1 Bologna, Fiorentina, Juventus, Palermo, Roma

0 Catania, Udinese

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