Esteri

Il Papa nel Regno Unito: “Su pedofilia la Chiesa non ha vigilato abbastanza”

Il Papa e la Regina ElisabettaEDIMBURGO. Una visita di quattro giorni nel Regno Unito. Benedetto XVI è arrivato in Scozia per il suo atteso viaggio che lo porterà anche a Glasgow, Londra e Birmingham.

Il Papa ha trovato ad accoglierlo all’aeroporto di Edimburgo, ai piedi della scaletta dell’aereo, il principe Filippo, consorte della regina Elisabetta, e il cardinale Keith Michael Patrick O’Brien, arcivescovo del capoluogo scozzese. Poi Benedetto XVI ha incontrato la regina nel Palazzo Reale di Edimburgo. Durante il colloquio privato, il Papa ha affermato che la lotta eroica degli inglesi contro il nazismo deve fare da modello per quella che anche oggi si deve ingaggiare contro il tentativo di rimpicciolire l’uomo privandolo della dignità che gli deriva dall’essere figlio di Dio.

“La Gran Bretagna e i suoi capi – ha riconosciuto il Papa tedesco – si opposero a una tirannia nazista che aveva in animo di sradicare Dio dalla società e negava a molti la nostra comune umanità, specialmente gli ebrei, che venivano considerati non degni di vivere”. Lo stesso atteggiamento il regime hitleriano lo assunse, ha ricordato Ratzinger, “verso pastori cristiani e verso religiosi che proclamarono la verità nell’amore; si opposero ai nazisti e pagarono con la propria vita la loro opposizione”.

“Oggi il Regno Unito si sforza di essere una società moderna e multiculturale. In questo compito stimolante, possa mantenere sempre il rispetto per quei valori tradizionali e per quelle espressioni culturali che forme più aggressive di secolarismo non stimano più, né tollerano più”, ha detto il Papa nel palazzo Holyrood.

Dal canto suo, nel discorso di benvenuto al Papa, la regina ha sottolineato la necessità di una “maggiore fiducia reciproca” tra le fedi. Elisabetta ha osservato che “molto è cambiato” dai tempi della visita di Papa Giovanni Paolo II in Gran Bretagna nel 1982 e ha reso omaggio al ruolo della Chiesa cattolica nel settore dell’istruzione e nella lotta alla povertà. “La Santa Sede continua ad avere un ruolo importante nel temi di diritto internazionale in appoggio alla pace e nella soluzione di problemi come la povertà e il cambiamento climatico”, ha detto la regina augurando a Benedetto XVI “a nome del popolo della Gran Bretagna la visita più fruttuosa e memorabile” nel Regno Unito.

Quello del pontefice è un viaggio molto atteso dalla popolazione britannica, per diversi motivi. Da un lato ci sono i sei milioni di cattolici che per la prima volta avranno l’occasione di vedere la propria guida spirituale. Dall’altro, saranno pronti a sfilare per le vie di Londra fino al numero 10 di Downing Street (la residenza del primo ministro) i cosiddetti “Pope Protesters”. Sin dal suo annuncio, oltre sei mesi fa, la visita è stata infatti accompagnata da aspre polemiche: in primo luogo per gli altissimi costi per il contribuente britannico dell’apparato di sicurezza necessario per la protezione del Santo Padre; ma poi anche per gli abusi sui minori da parte di esponenti del clero. Un tema che lo stesso Papa ha affrontato con i giornalisti sull’aereo che lo ha condotto nel Regno Unito: sulla vicenda dei preti pedofili, ha affermato, “l’autorità della Chiesa non è stata sufficientemente vigilante, né sufficientemente veloce e decisa nel prendere le misure necessarie”.

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