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Dsm, Antropoli proclama lutto cittadino

Carmine Antropoli CAPUA. Su proposta del sindaco Carmine Antropoli la giunta municipale di Capua ha approvato con delibera il lutto cittadino per la giornata in cui si svolgeranno i funerali di Giuseppe Cecere, uno dei tre lavoratori morti sabato mattina mentre pulivano una cisterna.

Antropoli ha sottolineato che “l’Amministrazione ed il Consiglio comunale sono vicini alle famiglie dei tre operai scomparsi tragicamente mentre svolgevano la propria attivita’ lavorativa presso lo stabilimento farmaceutico Dsm”.

La scomparsa di Giuseppe Cecere, di Capua, Antonio Di Matteo, residente a Macerata Campania, e Vincenzo Musso, residente a Casoria “ha provocato un profondo dolore in tutta la comunita’ cittadina che si e’ stretta attorno ai familiari degli operai scomparsi”.

Per il primo cittadino era doveroso proclamare il lutto cittadino in segno di cordoglio per la scomparsa del concittadino Cecere. “Saranno adottate ulteriori iniziative quali partecipare con una delegazione del Comune alla cerimonia funebre con il gonfalone comunale listato a lutto; esporre le bandiere a mezza asta nelle sedi comunali; invitare gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche in segno di lutto in concomitanza con lo svolgimento del rito funebre; invitare tutti i dipendenti comunali ad osservare un minuto si silenzio in concomitanza con lo svolgimento della cerimonia funebre. – ha aggiunto Antropoli – Tutta l’Amministrazione Comunale esprime il cordoglio, unitamente ai dipendenti e all’intera comunità capuana, alle famiglie degli operai Di Matteo e Musso, anch’essi deceduti nell’incidente sul lavoro indicato in premessa, decidendo di inviare anche una propria rappresentanza ed il gonfalone comunale listato a lutto, ai rispettivi funerali. E’ volontà esprimere il cordoglio e la partecipazione di questa Amministrazione comunale, a nome dell’intera comunità cittadina, alle maestranze della Dsm e delle ditte esterne operanti nel medesimo stabilimento”.

INDAGINI E SOPRALLUOGHI. Intanto, si attende l’iscrizione nel registro degli indagati di almeno una decina di persone da parte della procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha avviato un’inchiesta sulla tragedia avvenuta nell’azienda farmaceutica, sabato mattina, mentre i tre operai della ditta “Errichiello” di Afragola (Napoli)stavano smontando un ponteggio costruito in un silos. Lunedì mattina sono continuati i sopralluoghi dei tecnici nel sito industriale. I vigili del fuoco e i carabinieri, su disposizione del pm Donato Ceglie, hanno eseguito una serie di riprese con una telecamera all’interno del silos per tentare di ricostruire quanto accaduto. Filmati sia gli accessi al contenitore per la fermentazione che i bocchettoni per l’immisione di gas.

AUTOPSIA. Nella giornata di martedì dovrebbero essere seguite le autopsie sui corpi delle vittime. Sarà l’esame autoptico a spiegare cosa abbia provocato la loro morte, chiarendo se abbiano inalato gas, presumibilmente elio, uscito dalla cisterna. La vicenda è abbastanza complessa anche perché l’impianto era fermo da almeno un mese. I cadaveri dei tre operai, quando sono stati estratti dal silos, erano cianotici, circostanza che avallerebbe l’ipotesi di assenza di ossigeno all’interno della cisterna.

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