Aversa

Wi-Fi, Capasso propone rete pubblica gratuita

 AVERSA. Se è vero che il linguaggio legato alla rete di Internet è oramai diventato strumento necessario ed indispensabile per garantire la massima fruizione di opinioni ed idee, è anche vero che in molti casi l’incidenza economica diventa ostativa per molti.

Ultimo caso è stata la proposta avanzata dal colosso Google di far pagare le connessioni veloci un prezzo superiore alle normali, creando di fatto una differenziazione sostanziale sulla fruizione del servizio.

In altre parole chi paga è servito meglio. Qui si allaccia l’idea del consigliere comunale della Pdl, Rosario Capasso, che avanza la possibilità di creare nella città normanna una rete Wireless gratuita: “Se la rete internet è ormai una necessità di tutti i giorni per sempre più persone. Anche Aversa, come altre Città Italiane dovrebbe avere la propria rete wireless gratuita. Offrendo così ai cittadini la possibilità di avere un portale dedicato ai servizi e alla Città. Dove si potrebbero avere informazioni in tempo reale circa gli uffici pubblici, la biblioteca, le manifestazioni in programma in Città, gli itinerari turistici da seguire e così via. Un modo contemporaneo, per essere vicino alla gente e in modo gratuito. Ciò posto, invito la Giuntaa farsi parte attiva e deliberareuno stanziamento da destinaread un progetto di ricerca e fattibilità per applicare la tecnologia Wi-Fi ai collegamenti ad internetdi tutta la città. L’impegno economico del Comunepotrebbe coprire i costidella ricerca e della fattibilità. La restante parte ove mai necessitasse si potrebbe fare in interfaccia con la Regione. Il Comune,potrebbe garantire i costidella ricerca eche la stessa potrebbe essere affidata alla facoltà di Ingegneria presente in città. Con questa nuova iniziativa, realizzabile con il collegamento che potrebbe essere garantito da piccole antenne trasmettitrici del segnale via radio, installabili su semafori e lampioni della città sistemati negli incroci, accanto alle scuole e all’università, nei centri sportivi e nelle biblioteche. Ma anche nei parchi e nella stessa metropolitana. Veramente, potremmo tornare ad essere una spanna avanti agli altri”.

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