Aversa

Consiglio, maggioranza sempre più “frastagliata”

da sin. De Gaetano, Lama e SantulliAVERSA. Che lo stato di salute della maggioranza che governa in città sia ottimale davvero è una condiserazione che non calza con gli eventi in corso.

Si, perché se dovessimo usare un aggettivo per definire gli eventi diremmo: caotici. Partiamo dallo svolgimento del Consiglio comunale di giovedì cominciato con minuto di silenzio richiesto dal consigliere Francesco Gatto in memoria del giornalista Giancarlo Siani nel25esimo anniversario dalla violenta morte del giornalista. Per la cronaca, qualcuno dei presenti ha delicatamente chiesto chi fosse tale personaggio…

Lo scontro in aula si è avuto sulla nomina dei componenti, quattro, che faranno parte di un organo collegiale specializzato in beni ambientali ed urbanistici, che dovrebbe di fatto sostituire la figura della commissione edilizia. La discussione su tale punto è stata rimandata alla prossima seduta in programma tra una settimana. Voci di corridoi identificano tale slittamento in un accordo non raggiunto proprio in seno alla maggioranza. Pdl ed alleati che non trovano quadratura su nulla o quasi. Un esempio? Proprio poco prima del Consiglio, Mario Abate ha consegnato nelle mani del sindaco Domenico Ciaramella, del coordinatore del Pdl Nicola Golia e del coordinatore provinciale Pasquale Giuliano una missiva in cui chiede le motivazioni per cui il compagno di cordata Alfonso Oliva debba subentrare come assessore all’attuale Alfio Verde, di cui lo stesso Abate rivendica posizione ed alleanza. Più che spiegazioni quasi un monito ad agire.

Poi c’è il caso più eclatante del consigliere Salvatore De Gaetano che, con una dichiarazione accorata, si è dichiarato autonomo dal gruppo consiliare dell’Udc, pur non abbandonando il partito, e aderendo, come annunciato in conferenza stampa venerdì mattina, al nuovo “Gruppo Unico delle Autonomie” con i consiglieri di minoranza Paolo Santulli ed Imma Lama. Insomma, una specie di figlio che lascia la casa paterna pur continuando a restare nello stato di famiglia, come ha detto lo stesso De Gaetano. In questo modo, di fatto, si è modificata, ed in maniera sostanziale, la geografia politica in seno all’Assise.

Il gruppo Udc, ora formato solo da Romilda Balivo e Luigi Menditto, non potrà più chiedere un nuovo assessore da aggiungere a Pasquale Diomaiuta (secondo indiscrezioni, il posto sarebbe stato promesso alla Balivo, che lo scorso marzo fu esclusa dalle candidature regionali) mentre adesso il nuovo gruppo di “minoranza costruttiva”, come ama definirlo il leader Santulli, avrà voce in capitolo su eventuali richieste. Da buon politico, De Gaetano smentisce ogni illazione precisando: “Se avessi voluto avere più visibilità avrei chiesto il ruolo di capogruppo nella nuova creatura politica, ma ho preferito lasciare lo scettro all’onorevole Santulli, uomo da cui si può solo imparare”. Certo, verrebbe da pensare, il ruolo di capogruppo no, ma magari quello di assessore si. Intanto, De Gaetano precisa di continuare a credere nelle ideologie dell’Udc, ma di non essere in linea con la segreteria cittadina: “Se ci deve essere qualcuno che comanda voglio sceglierlo, non voglio che mi sia imposto”. Ma la politica è fatta anche di questo: parole, tante e troppe e davvero pochi fatti.

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