Sessa Aurunca - Cellole

Cacem sponsor della Virtus Carano, Di Meo si difende

Luciano Di MeoSESSA AURUNCA. Alla luce delle dichiarazioni di stampa e delle solite dicerie ed allusioni circa l’eventualità che la Cacem stia per diventare sponsor della “Virtus Carano”, con il suo silenzio o addirittura con il suo consenso, il sindaco Luciano Di Meo ritiene di dover ancora una volta precisare alcuni punti.

“Non mi occupo degli sponsor della ‘Virtus Carano’ – precisa Di Meo – o di altre società, né in veste di sindaco, né come privato cittadino, collocando la mia passione di sportivo nell’ambito del tifo spontaneo per la squadra del mio paese e per quelle del Comune.Altro è il dovere che compio, nel promuovere ogni possibile iniziativa, per il miglioramento delle strutture di tutto il territorio comunale, al fine di consentire lo sviluppo delle attività sportive e di gioire al conseguimento di successi e risultati positivi.

Ad ogni modo, insieme all’orgoglio per la ‘Virtus Carano’ che si accinge ad affrontare un campionato importante, dopo aver trionfalmente vinto quello precedente, esprimo, senza equivoci,un giudizio personale negativo fino al dissenso pubblico, sulla eventuale scelta da parte della dirigenza di individuare nella Cacem lo sponsor della squadra. Il sottoscritto ha affrontato la questione Cacem a viso aperto e, sostanzialmente, in solitudine.

Le richieste di risarcimento danni, per 15 (e sottolineo quindici) milioni di euro, avanzate da detta società nei miei confronti per intimidirmi e farmi recedere dalle posizioni in difesa del territorio, non solo non hanno raggiunto lo scopo per la mia assoluta fermezza, ma sono cadute in Tribunale a dimostrazione della correttezza del mio comportamento. In tutta la vicenda, le voci di quelli che oggi, volendo sparlare del sindaco, invece ‘straparlano’, non si sono mai sentite direttamente contro la Cacem, perchè evidentemente per parlare del cementificio vero e proprio ci vuole un coraggio che molti non hanno, a fronte della più semplice vigliaccheria di esprimersi ‘su Di Meo a proposito del cementificio’.

Non sono solo le ultime uscite giornalistiche ad avere avuto questa caduta di stile, anzi, in qualche caso, vanno apprezzate per essere pubbliche dichiarazioni; altre voci, invece, alimentando nell’ombra campagne denigratorie nei miei confronti, evitano di pronunciarsi o compiere atti veri sulla questione Cacem diversamente da quanto il sottoscritto ha fatto sulla sua pelle.Ad ognuno la responsabilità politica e sostanziale che riterrà di assumersi. Noi saremo sempre pronti a sottolinearla, oggi nel vigliacco strumentalismo, domani speriamo in un’unica azione di difesa del territorio”.

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