San Felice a Cancello - Santa Maria a Vico - Arienzo - Cervino

Operaio di San Felice muore investito da un treno

Michele MormileSAN FELICE A C. Un operaio di 49 anni, Michele Mormile, originario di Napoli e residente a San Felice a Cancello, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere ferroviario di via Borgatti, in zona Santa Viola,alla periferia di Bologna.

L’uomoè stato investito da un treno regionale della Fer, diretto dal capoluogo a Poggio Rusco, nel mantovano, e che stava procedendo pare a velocità ridotta secondo le prescrizioni.

La vittima era dipendente di una ditta, la A&B Impianti di Sessa Aurunca, che ha in appalto alcuni lavori di potenziamento della Bologna-Porrettana, in un tratto ‘multiservizio’ dove passano anche altre linee, della Fer e della linea convenzionale Bologna-Milano.

In base a una prima ricostruzione della Polfer, intorno alle 10 di mercoledì 4 agosto, l’uomo sarebbe stato urtato dal treno regionale 6332 restando agganciato agli scalini del locomotore che lo ha trascinato per diversi metri. Per lui non c’e’ stato nulla da fare.

LA DITTA: “AVVIATI GLI ACCERTAMENTI”. In un comunicato l’amministratore unico di ”A&B Impianti”, Giuseppe Antoniozzi, ha spiegato che sono stati ”avviati gli accertamenti per stabilire il motivo per cui il nostro operaio in quel momento si trovava al di fuori dell’area del cantiere. I lavori questa mattina in base alla pianificazione dell’attività erano tutti programmati nell’area del cantiere che non e’ interessata dal passaggio dei treni edè regolarmente recintata. Inoltre non era in corso nessuna interruzione ferroviaria”.

CORDOGLIO DELLA UIL: “SI FACCIA PIENA LUCE”. Intanto la Uil trasporti, in una nota firmata dal segretario regionale Maurizio Lago, manda alla famiglia il suo cordoglio. “Agli organi inquirenti invece chiediamo sia fatta piena luce sulle eventuali responsabilità che dovessero emergere per le condizioni di sicurezza in cui la manutenzione alle linee ferroviarie viene svolta e per le modalità in cui le ditte appaltatrici svolgono le attività connesse alla infrastruttura in regime di circolazione treni”, scrive la Uil .

La stessa Uil, lo scorso 19 luglio, aveva denunciato in una lettera inviata alla Direzione regionale del lavoro, Inail, Inps, al prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia e all’assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, “i possibili rischi che le attività del settore Manutenzione infrastrutture debbano essere immediatamente posti come tematica di discussione prioritariamente a qualsiasi altro argomento sul confronto in essere”. Nell’esposto, il sindacato parlava di “carenza cronica di personale”, con i lavoratori impegnati in straordinari e turni notturni “senza tener conto delle prestazioni diurne e del servizio di reperibilità obbligatoria”. Secondo la Uil, l’incidente di mercoledì “dimostra che non si può abbassare la guardia e che il livello prevenzione va mantenuto altissimo. Gli strumenti oggi resi disponibili da Fs stanno dando risultati discutibili e vanno adeguati e finalizzati ad un più efficace contrasto del rischio”.

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