Parete

Ecoballe, Tessitore (Pd) denuncia il “polo delle discariche”

Nicola TessitorePARETE. Nella zona compresa tra la località Taverna del Re del comune di Giugliano e la località Lo Spesso del comune di Villa Literno si è sviluppato nel tempo il “polo delle discariche” di ecoballe.

A ridosso di questi siti, in cui sono stoccati circa sei milioni di ecoballe, si trova il comune di Parete, prima area a subire le conseguenze di questo mostruoso scempio ambientale.

A denunciare per l’ennesima volta tutto questo è il consigliere comunale del Pd di Parete, Nicola Tessitore, il quale evidenzia che il proprio comune da tempo subisce questo grave danno e che, accanto alle note ecoballe, non vanno certamente dimenticate le “storiche” discariche, ammassate intorno al paese e, come accertato in passato da organi competenti, costituiti non da cdr ma da rifiuti di ogni tipo. Di fronte a questo accumulato disastro ambientale, Parete è una tra le prime aree più danneggiate, sia dal punto di vista della salute pubblica che dell’inquinamento ambientale, nonostante non ospiti nel suo territorio strutture per lo smaltimento dei rifiuti.

La situazione di questo paesino è dunque ormai degradante e il consigliere Tessitore, consapevole dell’importanza di una precisa e celere soluzione, commenta: “Coloro che oggi tirano i fili del potere politico devono coinvolgere, diversamente da quanto si è fatto finora, tutte le parti danneggiate e non solo i due comuni direttamente interessati. Infatti, nel mese di giugno scorso è stato stipulato un accordo tra il comune di Villa Literno e di Giugliano, le province di Napoli e di Caserta e la regione Campania, per costituire una società che abbia come obiettivo finale la trasformazione in energia dei rifiuti stoccati nelle due località e che i benefici, sia economici che ambientali, saranno suddivisi in differenti percentuali tra le varie parti interessate e partecipanti al progetto di codesta società, escludendo in questo modo aree limitrofe che nel tempo sono state pesantemente danneggiate, tra cui il nostro paese. Già, il sindaco sta lavorando, con mandato unanime da parte del consiglio comunale, alla risoluzione del problema, in quanto è assurdo che un’area, dopo aver subito enormi danni ingiustamente, debba poi essere esclusa da provvedimenti finalizzati alla comune risoluzione del problema”.

Parete, quindi, si sente beffata, perché costretta a condividere con questo grave problema ambientale soltanto gli effetti negativi ed è escluso da tutti i potenziali benefici in programmazione. Queste le parole di Tessitore, il quale, avendo molto a cuore il destino ambientale del proprio paese, continua: “Invito gli attuali amministratori del comune di Parete ad una reazione rapida e decisa nel porsi come interlocutori nei confronti degli organi istituzionali interessati per assumere un ruolo attivo e da protagonista nelle decisioni che verranno proposte da quest’eventuale società, in quanto tutti i giorni comuni limitrofi come Parete, ma non solo, stanno pagando direttamente e ormai da troppo tempo questo degrado ambientale mostruoso e tutte le conseguenze negative da esso derivanti. Non possiamo rimetterci la salute e la nostra terra e poi sentirci così enormemente beffati”.

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