Italia

Scajola ritorna ministro? Berlusconi ci sta pensando

Claudio Scajola ROMA. Claudio Scajola potrebbetornare alla guida del ministero dello Sviluppo,detenuta provvisoriamente dal premier Silvio Berlusconi.

E’ l’indiscrezione pubblicata dal quotidiano Italia Oggi secondo cui in queste ore sono aumentate “le pressioni su Berlusconi perché nella valutazione di chi deve prendere la guida dell’industria italiana venga preferito l’ultimo inquilino di quel dicastero”.

Scajola si era dimesso dopo lo scandalo del controverso acquisto di una casa vicino al Colosseo, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8. Casa che sarebbe stata pagata dalla famosa “cricca” ma “a sua insaputa”.

Tra le motivazioni che potrebbero convincere il premier a decidere rimettere il politico di Imperia al suo posto, il fatto che “nessun magistrato ha neppure ipotizzato un’imputazione per Scajola” e “il merito di aver condotto bene questioni come quelle della Fiat e del nucleare”.

Il candidato alla successione di Scjola era l’attuale sottosegretario con delega alle comunicazioni Paolo Romani, ma questi non sarebbe gradito al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “per il suo profilo di editore (seppur abbia venduto le sue partecipazioni) e per la sua vicinanza alle aziende del premier”. Un altro candidato era l’attuale presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha rifiutato. In lizza anche Adolfo Urso, ma il suo status di “finiano doc” non è gradito in questo caso allo stesso Berlusconi. E allora, Scajola rispunta fuori: “Risulterebbe la migliore soluzione per quel ministero”, starebbero suggerendo al premier, secondo il quotidiano,molti dei suoi consiglieri.

Proprio questi “consiglieri” avrebbero garantito a Berlusconi che non ci sarebbe nessuno “scandalo”. E qui viene tirato in ballo il presidente della Camera Gianfranco Fini, coinvolto nella vicenda, aperta da Il Giornale, che riguarda, anche in questa circostanza, una casa: quelladi An a Montecarlo. Forse sarà una “coincidenza” ma qualche giorno fa proprio il direttore de Il Giornale Vittorio Feltri ha “suggerito” al presidente del Consiglio di salire al Quirinale e porre a Napolitano questa domanda: “Se non si dimette Fini per quello scandalo che ha tratti comuni, perché si è dovuto dimettere Scajola? E allora, o Fini presenta le dimissioni per quello scandalo, oppure Scajola potrà rientrare a testa alta nel governo”.

In ogni caso, la decisione è rinviata a settembre. Intanto, Scajola mercoledì sera era alla Camera a dare il suo sostegno al sottosegretario Giacomo Caliendo, votando contro la mozione di sfiducia, alla fine respinta dall’Aula di Montecitorio.

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