Italia

Montezemolo: “Berlusconi ha deluso”. Il Pdl: “Scenda in campo”

Luca Cordero di MontezemoloROMA.“Andare alle elezioni non risolverà alcun problema. Perderemmo solo altri sei mesi”.E’ l’opinione di Italia Futura, la fondazione vicina a Luca Cordero di Montezemolo.

“Berlusconi, Fini e Bossi – si legge in una nota della fondazione postata su internet- hanno il dovere di chiudere lo scontro istituzionale che non è degno di un Paese civile, di ricompattare la maggioranza sulla base di un programma elettorale anche minimo, di riforme essenziali per i cittadini e di completare la legislatura”.

Italia Futura non ha risparmiato critiche al presidente del Consiglio: “Un leader si misura sulla base dei risultati. Questi, nel giudizio dei cittadini, sono deludenti e ciò conterà nella valutazione del suo operato più di tutte le elezioni vinte per difetto di concorrenza, grande capacità comunicativa e straordinari mezzi organizzativi e mediatici”. E se il Pd ha valutato positivamente l’editoriale di Italia Futura, il Pdl ha prontamente dimostrato di mal digerire le critiche della fondazione vicina a Montezemolo, invitando il manager ad abbandonare ogni indugio e a “sporcarsi le mani”, scendendo in politica.

“L’ennesima ordalia elettorale – secondo l’associazione vicina a Montezemolo – rappresenterebbe il peggior finale di una lunga e improduttiva stagione politica”. Italia Futura parla quindi di un “Paese bloccato, invischiato in una transizione infinita e privo di un progetto comune”. Senza contare poi, prosegue sul suo sito, “che il fallimento della seconda repubblica è certificato dalle parole di Berlusconi, che dopo quasi dieci anni da presidente del Consiglio si dichiara impossibilitato a governare per colpa delle istituzioni che non è stato capace di riformare”. “Questa legislatura – è il giudizio secco di Italia Futura – si sta chiudendo con un conflitto istituzionale, e tra schizzi di fango, senza precedenti”.

LE REPLICHE DAL PDL. Immediate e numerose le repliche del pidiellini alle considerazioni di Italia Futura. A cominciare dalla nota del sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali, Francesco Giro: “A giudicare dalle molte ovvietà scritte o ispirate da Montezemolo, la sua fondazione più che Italia Futura farebbe bene a chiamarsi Italia Qualunque, depressa e disfattista, l’esatto contrario di quello per cui lavora il Pdl e il suo fondatore Berlusconi”. Ironica anche la reazione del ministro Gianfranco Rotondi: “Sono giorni che spiego al mio Pdl che sono tutti cascati nella manovra funzionale alla discesa in campo del presidente col ciuffo”.

“È una bella notizia la presa di posizione di Montezemolo. Speriamo che si decida a sciogliere i residui tentennamenti e compia una chiara e coerente scelta politica. Le idee e neppure i mezzi gli mancano per dimostrare ciò che vuol e soprattutto è capace di fare per il bene del nostro paese. La democrazia si avvantaggerà di posizioni coraggiose e trasparenti” ha detto Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Pdl e ministro dei Beni culturali. Infine Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl: “A Montezemolo l’ho personalmente detto più volte, tutti hanno diritto a partecipare alla vita politica. Poi però bisogna prendere i voti per contare. Capisco che, a quanto si legge, debba trovare spazio altrove dopo le esperienze imprenditoriali. Avrà tempo e modo per misurarsi. E capirà che è più facile parlare che raccogliere consensi. Intanto si preoccupi della Red Bull e dia una mano ad Alonso”. Pungente il ministro della Lega Roberto Calderoli: “Montezemolo – ha attaccato l’esponente del Carroccio – parla o meglio straparla perché ha appena festeggiato e troppo la sua giornata, il 10 agosto, festa di San Lorenzo, alias la notte delle stelle cadenti”.

FINIANI. Diversi i toni utilizzati dal finiano Italo Bocchino. “Montezemolo fa delle osservazioni dall’esterno della politica. Se deciderà di scendere in campo, dovrà misurarsi con il consenso” ha detto il deputato di Futuro e Libertà a proposito del manifesto di Italia Futura. L’ex presidente Fiat sarebbe un interlocutore per i finiani? “Per adesso – è la risposta del capogruppo di Futuro e libertà alla Camera – noi ci confrontiamo con ampi settori della maggioranza. Se la maggioranza dovesse venir meno perché Berlusconi avrà voluto sfasciare il centrodestra, certo non noi, tutti – ha spiegato Bocchino – potranno essere interlocutori”.

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