Italia

Mafia, “pizzini” in formato sms a Quelli che il calcio

 ROMA. Non solo “pizzini” ma anche sms in diretta televisiva, a “Quelli che il calcio”, da parte dei boss mafiosi per comunicare con i detenuti al 41bis e inviare loro messaggi cifrati.

A rivelare questa tecnica è l’ex procuratore nazionale antimafia aggiunto, Enzo Macrì, nel corso di un’audizione alla Commissione parlamentare antimafia proprio sulla situazione dei detenuti in regime di carcere duro.

La trasmissione di Raidue condotta da Simona Ventura prevede infattil’invio di sms da parte del pubblico che poi vengono fatti scorrere sul video. Mentre scorrono le immagini e i risultati delle partite, nel sottoschermo passa un “serpentone” fatto di messaggi e dediche inviati dagli spettatori da casa ad un apposito numero. Tutti possono partecipare. Ovviamente, ha sottolineato lo stesso Macrì, chi gestisce il programma televisivo è del tutto all’oscuro di quanto succede. La segnalazione, scrive il Quotidiano della Calabria,è giunta alla Procura nazionale antimafia da un carcere ed è adesso oggetto di approfondimenti investigativi. “Tutto ok, Paolo”. È il testo all’apparenza del tutto insospettabile di uno degli sms inviati a “Quelli che il calcio” e ad altre trasmissioni televisive.

Le rivelazioni di Macrì risalgono allo scorso maggio. All’ordine del giorno dell’audizione c’era la situazione dei detenuti al 41 bis di cui il magistrato, oggi procuratore generale ad Ancona, era responsabile per la Direzione nazionale antimafia. “Certo – ha detto Macrì – quello degli sms alle trasmissioni televisive, e nel caso specifico a Quelli che il calcio, è solo uno degli strumenti che vengono utilizzati per inviare messaggi ai detenuti al 41 bis. Messaggi che i boss recepiscono ed interpretano attraverso il loro contenuto ed il mittente. Si tratta di messaggi dal contenuto spesso banale che, in realtà, nascondono importanti ‘comunicazioni di servizio’ ai boss”.

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