Italia

Gheddafi arriva a Roma atteso da 200 ragazze

Muammar Gheddafi ROMA. Il leader libico Muammar Gheddafi è arrivato a Roma per la visita di due giorni centrata sulle celebrazioni, insieme a Silvio Berlusconi, per il secondo anniversario della firma del Trattato di amicizia italo-libica.

Un visita che potrebbe – l’agenda è ancora in parte da definire – comprendere anche incontri economici, visti gli interessi italiani in Libia e viceversa (dall’Eni all’Unicredit), e momenti di contatto con la gente, come quando passeggiò per il centro di Roma o impartì ‘lezioni di Corano’ a una platea di avvenenti ragazze. Quanto basta per mettere in agitazione cerimoniale e forze di sicurezza, che ben conoscono le stranezze della Guida della Rivoluzione. Di certo si sa che l’inseparabile tenda beduina del leader della Rivoluzione è ospitata nel giardino della residenza dell’ambasciatore libico Abdulhafed Gaddur, nei pressi della via Cassia.

Gheddafi, dopo l’arrivo nella residenza dell’ambasciatore libico a Roma, si è trasferito nella vicina Accademia Libica, dove ad attenderlo c’erano circa 200 hostess dell’agenzia Hostess web. Come già avvenuto in occasione dell’ultima visita romana del colonnello, le ragazze assisteranno ad una lezione sul Corano tenuta dal Colonnello. Le giovani erano vestite con abiti eleganti e non troppo scollati. Alcune con il velo islamico.

Piccolo imprevisto nel pomeriggio di Gheddafi a Roma. A quanto si apprende, due hostess sarebbero uscite notevolmente irritate dall’accademia libica. Inseguite dalle telecamere, le due ragazze sono corse via chiedendo di non essere riprese. “Non siamo retribuite”, ha inoltre detto una delle ragazze uscendo di corsa dall’Accademia in zona Cassia e rifiutandosi di rilasciate ulteriori commenti sull’incontro. La volta scorsa, invece, ad ognuna delle partecipanti all’incontro era stato riconosciuto un “gettone” di 50 euro.

“L’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”. Così il leader libico Muammar Gheddafi ha apostrofato domenica pomeriggio a Roma le centinaia di ragazze e ragazzi convocati per una lezione sul Corano. A raccontarlo è stata una delle giovani hostess, Erika, di Roma, uscendo dall’Accademia libica. Il leader libico, giunto in mattinata nella capitale per celebrare il secondo anniversario della firma del Trattato di amicizia fra Italia e Libia, ha distribuito copie del Corano a tutti: “È stato molto pacato e tranquillo, ci ha regalato una copia del Corano”, ha riferito una delle ragazze. La ragazza, con il libro sacro tra le mani, ha raccontato che il colonnello sta incontrando le centinaia di ragazze e ragazzi (“oltre 500”, ha precisato) a scaglioni. La giovane, che aveva partecipato alla serata con Gheddafi anche lo scorso novembre, ha raccontato che nel gruppo di oggi c’erano anche tre ragazze convertite all’Islam. “Tre ragazze con il velo si sono convertite con un rito davanti a Gheddafi”, ha raccontato Alessandra. “Hanno pronunciato una formula”, ha aggiunto.

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