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Gp Ungheria: vince Webber, dietro Alonso e Vettel

Mark WebberL’australiano Mark Webber su Red Bull ha vinto il Gran premio d’Ungheria. Dietro di lui la Ferrari di Fernando Alonso, che si è giovato di una ottima partenza grazie alla quale ha guadagnato una posizione, proprio sull’australiano.

Terzo Vettel, scattato in testa, ma poi costretto a un passaggio ai box per un’irregolarità durante i giri dietro alla safety car. Ritrovatosi terzo, il tedesco non è più riuscito a passare Alonso, pur avendo una macchina più veloce. Quarto Felipe Massa. Fuori gara invece Lewis Hamilton, per un problema al cambio.

Il risultato della gara di Budapest rivoluziona la classifica mondiale dei piloti: Webber (con 4 vittorie) è al comando con 161, seguito da Hamilton a 157, poi Vettel a 151, Button a 147 e Alonso a 143.

Da tempo un Mondiale piloti non vedeva 5 piloti in lizza. Questo accade anche grazie a una gara in cui non sono mancati i colpi di scena. A partire dal via, quando fernando Alonso,terzo sulla griglia di partenza, ha preso il tempo a Webber (secondo), piazzandosi dietro a Vettel, che riusciva a mantenere il primo posto solo perché si trovava all’interno. Il tedesco scappava via subito, dando oltre un secondo a giro ad Alonso, dietro al quale scalpitava Webber.

La prima sorpresa al 14° giro. Alcuni detriti in pista costringono all’ingresso la safety car. Il primo effetto immediato è l’annullamento del vantaggio di Vettel. Ma le conseguenze più rilevanti sono altre. Molti piloti rientrano subito ai box, tranne Webber che continua a girare e si ritrova primo. Nel frattempo, altre scuderie combinano pasticci inverosimili: nel ripartire, la Renault di Robert Kubica (penalizzato con uno stop and go di 10 secondi) si scontra con la Force India di Sutil che sta rientrando, mentre la Mercedes di Nico Rosberg torna sulla pit lane con la ruota posteriore destra che ballonzola, poi rotola via e inizia a saltellare per il box, finendo infine addosso a un meccanico della Williams, che finisce all’ospedale dolorante a un braccio.

Uscita di pista la safety car, Vettel è secondo dietro al compagno Webber, con Alonso terzo e Hamilton quarto, che è riuscito a sorpassare Massa durante il pit stop. Il tedesco della Red Bull, però, commette l’errore di lasciare più di 10 lunghezze di distanza tra sé e Webber, per cercare di favorire un’eventuale doppietta della sua scuderia. La manovra è proibita dal regolamento, quindi il tedesco è costretto a uno stop and go ai box che gli costa il secondo posto, mentre Webber sorprende tutti guadagnando 23 secondi con Alonso, pur girando con le gomme morbide dall’inizio della gara.

Nel frattempo, Lewis Hamilton si è ritirato per un guasto alla scatola del cambio, un problema che lo costringerà a perdere la classifica del Mondiale piloti. Webber si ferma al 43° giro, con un vantaggio sufficientemente ampio da consentirgli di vincere la gara senza alcuna difficoltà. Vettel si avvicina ad Alonso, prova anche a superarlo in un paio di occasioni, ma senza riuscirci.

Poi il sorpasso “killer” di Shumacher. Con la sua Williams, Rubens Barrichello sta per superare la Mercedes dell’ex compagno ferrarista, decimo in classifica. Ma la cosa al tedesco non piace, e così prova a schiacciare il suo ex delfino contro il muretto dei box. Rubinho però non molla, finisce fuori dalla carreggiata ma alla fine passa. E Schumi viene punito con la perdita di 10 posizioni nella griglia di partenza della prossima gara, il 29 agosto a Spa, Belgio.

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