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Allegri: “Ibrahimovic? Averlo sarebbe importante”

Ibrahimovic “Ibrahimovic è un campione, averlo in squadra sarebbe importante”. Il tecnico rossonero Allegri non nasconde il proprio gradimento per il giocatore svedese anche se “in questo momento parlare del suo arrivo non ha senso. Parliamone quando e se arriva”.

Intanto, il neo acquisto Kevin Prince Boateng non è stato convocato per il ‘Trofeo Berlusconi’ di domenica sera. Rimangono a Milanello anche Nesta, Jankulovski e Kaladze.

Allegri ha comunque precisato che è soddisfatto degli uomini che la società gliha messo a disposizione: “Davanti noi abbiamo Pato, Inzaghi, Huntelaar, Borriello e Ronaldinho. Ci sono tante cose da vedere. Sia che arrivi, sia che non arrivi, sono contento della rosa che ho: una rosa competitiva per fare bene”. Il tecnico non ha risparmiato una battuta su Mourinho: “Ha dimostrato e ha vinto ma a me non mancherà di certo. Magari – ha aggiunto – può mancarmi mia figlia, una bella donna, ma mancarmi Mourinho, sarebbe grave, sarebbe un problema”. Su Boateng: “Sono contento del suo arrivo perché compatta un reparto di sei centrocampisti”. Il ghanese non è stato convocato per la sfida con la Juve: “Va inserito, ha bisogno di un po’ di tempo, ha fatto il Mondiale e per questo a livello fisicoè un po’ indietro rispetto agli altri”.

E difende la squadra da chi la ritiene troppo vecchia: “Noi dobbiamo avere consapevolezza delle nostre qualità. Il Milanè una squadra di campioni, non di vecchi. E’ una squadra vecchia per la memoria storica e per le vittorie che ha ottenuto e non certo per l’età”.L’allenatore livornese non ha perso l’occasione per spronare Ronaldinho, chiamato ad assumersi maggiori responsabilità: “Mi aspetto che faccia molto meglio rispetto all’anno scorso; ha 30 anni,è nel pieno della carriera e sta a lui dimostrare, sul campo, di essere ancora un fuoriclasse. Evisto chetutti ci aspettiamo così tanto da lui, Ronaldinhodovrà sentirsi ulteriormente responsabilizzato”.

Allegri, infine, ha dichiarato di credere allo scudetto: “Deve migliorare Ronaldinho, deve migliorare Pato, se ogni singolo migliora rispetto alla scorsa stagione, potremo lottare per lo scudetto”. Aggiunge l’allenatore: “Inter, Roma, Milan e Juventus partono più o meno alla pari anche seè giusto vedere l’Inter favorita per via dei tre trofei vinti l’anno scorso. Ogni stagione, però, fa storia a sè. Vincere nonè facile – conclude il tecnico -, ma noi dovremo dare tutto e dovremo avere la coscienza a posto alla fine della stagione”.

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