Esteri

Filippine, ex poliziotto sequestra bus: ucciso in un blitz. Morti 10 ostaggi

il bus sequestratoMANILA. Si è concluso con un blitz delle teste di cuoio il sequestro, da parte di un uomo armato,diun pullman con a bordo 25 turisti a Manila, nelle Filippine.

Morti10 ostaggi e il sequestratore, questo il bilancio finale. A tenere sotto sequestro i turisti (in gran parteoriginari di Hong Kong e qualche filippino), per dodici ore, un ex poliziotto, Rolando Mendoza, licenziato 5 anni fa perché coinvolto in un’inchiesta per estorsione, furto e traffico di droga. Il sequestratore, armato con un fucile automatico M16, si faceva dare un passaggio in un parcheggio dai turisti e ha preso il controllo del veicolo alle 9 di mattina ora locale (quando in Italia erano le 3 di notte). Poi apriva una trattativa con le autorità. Nove persone (tra le quali tre bambini) venivano rilasciate dall’uomo nel corso delle ore, ultimo un fotografo filippino. Le altre 15 persone sul mezzo, 15 turisti cinesi di Hong Kong e l’autista filippino, rimanevano nelle mani dell’ex agente.

“Un grande errore per correggere una grande decisione sbagliata”, aveva scritto l’uomo su un foglio attaccato ai vetri del bus. Mendoza, riferiscono i media filippini,era un agente pluridecorato della polizia della capitale, fino a che si era scoperto il suo comportamento illecito, “parallelo” a quella che sembrava una carriera senza macchia.Lui si dichiarava estraneo alle accuse, infatti, sempre con l’ausilio dei biglietti attaccati ai finestrini del pullman, chiedeva di essere reintegrato. Sul posto anche la moglie ed il fratello del sequestratore, anch’egli un agente, chehanno fattoda tramite nei negoziati con le forze dell’ordine.

La trattativa, però, si è interrotta e si è deciso per il blitz., duranto oltre un’ora, con gli agenti che hanno sfondato i vetri del bus con un martello. Ne è nata una sparatoria:10 ostaggi sono morti e uno è rimasto ferito gravemente da un proiettile vagante esploso nel bus, si tratta di un bambino di 10 anni.Il sequestratore, dopo essere stato colpito, è rimasto incastrato nella porta d’ingresso del pullman, con il corpo che fuoriusciva in parte dai vetri infranti. Tra le vittimeanche tre canadesi. Altre sei persone sono state ricoverate in ospedale. Uno dei sequestrati, secondo alcuni testimoni, avrebbe sacrificato la propria vita nel tentativo di salvare quella della sua famiglia e di altri passeggeri.

Nel 2007, il direttore di un asilo tenne con il fiato sospeso il Paese sequestrando 32 bambini e due insegnanti su uno scuolabus: una vicenda risoltasi dopo diverse ore con la liberazione di tutti gli ostaggi.

il blitz delle teste di cuoio (VIDEO)

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