Caserta

Sanità, Polverino scrive a Caldoro: “Stabilizzare i precari casertani”

Angelo PolverinoCASERTA. Angelo Polverino, con un’interrogazione urgente al governatore Caldoro, chiede che siano subito stabilizzati i precari della sanità di Caserta.

Dopo l’annuncio del Coordinamento dei medici casertani, che fanno parte anche del Tavolo Tecnico regionale, istituito ai tempi della Giunta Bassolino, si prevede che possa aprirsi un fronte tra la Commissione Affari istituzionali, guidata da Polverino, e l’Assessorato alla Sanità, retto proprio dal governatore Caldoro. Angelo Poverino non è contrario alle assunzioni a tempo pieno dei precari fatte alle Asl di Napoli e Salerno, ma rivendica lo stesso trattamento per i precari della provincia di Caserta, già inseriti nelle apposite graduatorie. “Non è possibile che tale disparità di trattamento vada a penalizzare il nostro territorio. L’Asl di Caserta – fa sapere il consigliere regionale del Pdl – ha avviato le procedure di stabilizzazione per tutti quei profili professionali della sanità, che hanno acquisito il diritto a lavorare con contratto a tempo indeterminato. Si tratta di infermieri, operatori tecnici specializzati, tecnici di radiologia e di un medico ostetrico. Per un totale di 75 unità lavorative”.

Il punto cruciale dell’interrogazione riguarda proprio il trattamento riservato ai precari di Salerno e di Napoli sui quali la Regione ha dato subito parere favorevole per le assunzioni. “Sono assunzioni avvenute – spiega il consigliere – nel pieno rispetto della legalità. La stessa cosa deve realizzarsi per Caserta. Sull’istanza presentata dall’Asl di Caserta, ad oggi, purtroppo, nessuna risposta è stata data. Per questo l’interrogazione serve a chiarire tanti aspetti della questione, in modo particolare l’inspiegabile ritardo alla pianificazione operata dall’Asl di Caserta, che deve inserire negli organici i precari, alla luce del Decreto n. 22, emanato dal commissario Zuccatelli”.

Sulle posizioni del presidente Polverino si sono schierati i medici casertani Barbara Andreoli e Pietro Lagnese, che fanno parte del Tavolo tecnico regionale. Andreoli entra nel merito della questione e tiene a precisare che “tutti gli adempimenti sono stati curati alla stessa maniera delle Asl di Napoli e Salerno. In un momento così delicato per la sanità in Campania, ogni ritardo diventa inspiegabile, se le questioni investono direttamente i malati bisognosi di assistenza. Spero solo che si tratti di un ritardo e non di una esclusione. Comunque Caserta è al palo”.

Lagnese invece invita i precari di Avellino e Benevento ad unirsi alla loro richiesta. “Segnalo – conclude il dottor Lagnese – la nostra pagina Facebook “Professionisti della salute per una Campania Felix” e la nostra email tavolotecnico@email.it. per lanciare ai colleghi di Avellino e Benevento l’invito affinché entrino in contatto con il nostro movimento. E’ importante consolidare questa rete anche nelle altre province, se vogliamo intraprendere concreti percorsi risolutivi al precariato del Sistema Sanitario Regionale della Campania”.

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