Caserta

Provincia, Brancaccio: “Disgustato da gestione clientelare”

Angelo Brancaccio CASERTA. “Sono disgustato dalla gestione clientelare di questi primi mesi in Provincia. Il comportamento del presidente Zinzi non ha nulla da invidiare alle peggiori amministrazioni della prima Repubblica”.

E’ netto il commissario e consigliere provinciale dei Popolari per il Sud Angelo Brancaccio nel commentare l’ultimo atto in ordine di tempo effettuato in materia di personale a corso Trieste. “Qualche mese fa, in maniera del tutto arbitraria e senza una ragione reale, Zinzi ha revocato l’incarico a due dirigenti annunciando che li avrebbe sostituiti attraverso un bando pubblico – ha spiegato – ovviamente, tutto ciò non è avvenuto. Al contrario lo scorso 20 agosto, è arrivata in Provincia una richiesta di mobilità-distacco di due dirigenti del Comune di Marcianise. Che strano, guarda caso proprio la tanto amata Marcianise del nostro presidente”.

Ma Brancaccio rimarca come le stranezze non finiscano qui. “Con una solerzia che lascia impallidire il più integerrimo degli stacanovisti, ma con quello stipendio voglio vedere a non essere solerti (guadagna oltre 230mila euro all’anno più bonus), il direttore generale lo stesso giorno ha già dato il via libera alla richiesta di mobilità. Vista la velocità della pratica magari l’ha firmata nel corridoio senza portarla nemmeno in ufficio seguendo alla lettera gli ordini del suo padroncino Zinzi – ha detto sarcasticamente l’esponente mastelliano – ma, in questo esempio di burocrazia perfetta, non poteva non fare la sua parte il Comune di Marcianise. In Provincia è già arrivato il nulla osta del Comune senza attendere nemmeno l’ok di corso Trieste”.

Brancaccio annuncia già domani mattina di recarsi in provincia per acquisire tutti gli atti in materia di personale. “Vorrei capire, su che base sono stati assunti compari e comarelle presso gli staff degli assessori – ha detto – nonostante io abbia presentato formale richiesta di avere gli atti, il presidente Zinzi ha pensato bene di far scadere il termine dei trenta giorni previsto dalla legge 241/90 e 328 del codice penale. E’ mia intenzione spedire con un’unica raccomandata gli atti alle autorità competenti (prefettura, procura e corte dei conti) già nelle prossime ore per fare luce sugli ennesimi scempi fatti in materia di personale”.

Brancaccio conclude con una valutazione di ordine politico. “Il presidente continua a vivacchiare con la colpevole complicità del Pdl, partito che, a livello nazionale, si trova su posizioni diametralmente opposte rispetto all’Udc – ha spiegato il commissario dei Popolari per il Sud – i due partiti viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda, nonostante il lavoro fatto dalla segreteria regionale dei centristi (Zinzi figlio il quale ha sostenuto l’azione del suo gruppo parlamentare) che ha determinato le dimissioni del più alto esponente del Popolo delle Libertà in Campania, Nicola Cosentino, persona degna di ogni forma di stima”.

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