Caserta

3M, Ixfin e Finmek: il 14 settembre tavolo al Ministero del Lavoro

IxfinCASERTA. Il 14 settembre sarà istituito presso il Ministero del Lavoro un tavolo che abbia lo scopo di unificare le motivazioni della cassa integrazione delle diverse vertenze interessate dall’accordo di programma …

… e che riguarda, quindi, i lavoratori delle aziende Ex 3M, Ixfin e Finmek. Del tavolo faranno parte istituzioni (Governo, Regione Campania, Provincia di Caserta), lavoratori e sindacati. L’accelerazione definitiva per la comunicazione della data si è avuta questa mattina, quando il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha sollecitato il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, che ha quindi fissato l’incontro per metà settembre. Parallelamente, sorgeranno altri due tavoli, uno in sede ministeriale e l’altro presso l’Assessorato Regionale, al fine di rilanciare le attività sull’accordo di programma. Il tavolo avrà una duplice sede, in quanto nell’accordo di programma per la reindustrializzazione dell’area ex 3M c’è un impegno di 50 milioni di euro da parte del Governo e di 50 milioni da parte della Regione Campania.

L’idea di un tavolo presso il Ministero del Lavoro era stata lanciata lo scorso 19 luglio nel corso di un incontro tenutosi presso la sede della Provincia di Caserta e al quale avevano partecipato il sottosegretario Viespoli, Zinzi, l’assessore regionale al Lavoro, una folta delegazione di lavoratori appartenenti all’Ex 3M, alla Ixfin e alla Finmek e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. L’istituzione del tavolo per il 14 settembre dà nuove speranze ai lavoratori interessati dall’accordo di programma: “Abbiamo fatto grosse pressioni sul Ministero del Lavoro – ha spiegato il presidente Zinzi – affinché venisse comunicata una data per l’avvio di questo tavolo, che ricopre un’importanza fondamentale. La nostra Provincia sta attraversando un momento di notevole difficoltà sotto il profilo occupazionale e come istituzioni abbiamo il dovere di assicurare il massimo sostegno ai lavoratori e di provare ad elaborare concrete politiche di sviluppo per il territorio”.

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