Campania

Treno deragliato, il macchinista: “Non ero al telefono”

 NAPOLI. Restano gravi ma stazionarie le condizioni di Vincenzo Scarpati, il ragazzo di 25 anni finito in coma in seguito al deragliamento del treno della Circumvesuviana avvenuto nella tarda mattinata di venerdì a Napoli.

Il giovane è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Loreto Mare per un trauma cranico con emorragia interna. Per il momento i sanitari non possono sciogliere la prognosi e, dopo aver effettuato altri accertamenti medici, si esclude per ora un intervento neurochirurgico nella speranza che l’ematoma possa riassorbirsi.Scarpati è il più grave dei 58 feriti che ieri erano a bordo dell’Etr ‘Metrostar’ diretto da San Giorgio a Cremano a Napoli. Molti sono, infatti, stati dimessi dopo essere stati medicati mentre per nove persone è stato necessario il ricovero. Nulla da fare, invece, per Giuseppe Marotta, il 71enne deceduto subito dopo il ricovero in ospedale in seguito all’amputazione di entrambi gli arti inferiori.

Intanto, proseguono le indagini coordinate dai pm Aurelio Galasso e Giuseppina Loreto che hanno già ascoltato numerosi testimoni tra cui G.N., il macchinista 45enne che, parlando con i magistrati e la polizia, ha detto di non ricordare nulla ma non non stare telefonando quando è avvenuto il tragico incidente. L’uomo, infatti, è ancora sotto shock e continua ad essere in stato confusionale. Per il momento il conducente del treno della Circumvesuviana non è indagato, la sua posizione è ancora al vaglio degli inquirenti che, già nel corso della giornata, potrebbero pronunciarsi in merito alle ipotesi di reato.

Sono stati, inoltre, ascoltati i tecnici e i vertici della Circumvesuviana oltre ad una serie di passeggeri che si trovavano sul treno al momento del deragliamento. I due vagoni più la motrice che sono finiti fuori binari sono stati, nel frattempo, rialzati e spostati di lato oltre ad essere tagliati con mezzi meccanici per poter permettere ulteriori rilievi tecnici. È stata, inoltre, recuperata la cosiddetta scatola nera che permetterà di risalire all’esatto motivo dell’incidente. L’area, nella zona di Gianturco, è ancora sotto sequestro.

La linea Baiano-Napoli resta interrotta. I convogli, infatti, si fermano alla stazione di Poggioreale e i passeggeri sono trasferiti al centro di Napoli con dei servizi navetta.

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