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Crollo di Afragola: “I politici si convertano in sicurezza”

le bare delle vittime in chiesaAFRAGOLA (Napoli). “La loro è una morte tragica, sono vittime di quella cronica fame di case che porta tanti giovani a fare sacrifici enormi, magari ristrutturandole e facendo i lavori in economia”.

Parole forti, all’omelia dei funerali per le tre vittime del crollo di Afragola, dal vescovo ausiliare di Napoli, monsignor Antonio Di Donna. Coloro che “hanno responsabilità nella cosa pubblica, quelli che governano il Paese e che decidono le priorità, ha aggiunto, si convertano, e investano in sicurezza”.

Per il presule, proprio su questo territorio c’è una “contraddizione”: a meno di un chilometro da via Calvanese, dove si è registrato il crollo, “sta nascendo la stazione dell’Alta velocità, un progetto sofisticato con materiali ultratecnologici e in grado di resistere nei secoli”.

Grande commozione durante la cerimonia funebre, nella chiesa di San Giorgio Martire, stracolma di persone:oltre 300 persone assiepate in chiesa, un migliaio raccolte all’esterno, che hanno applaudito all’uscita le bare di Pasquale Zanfardino, della moglie Katia Tromba e di Anna Cuccurullo, la nonna della piccola Imma, 10 anni, unica sopravvissuta alla tragedia. Decine di corone di fiori sono state collocate all’esterno della chiesa mentre in città, dove è stato indetto il lutto cittadino, tutti i negozi sono rimasti chiusi.

Per i familiari delle vittime del crollo, il Consiglio regionale della Campania ha stanziato un fondo di sostegno. In particolare, la bambina riceverà una borsa di studio.

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