Santa Maria C. V. - San Tammaro

Laica…mente: “Non delocalizzare tribunale da centro storico”

Maria LimardiSANTA MARIA CV. Il gruppo consiliare indipendente “Laica…mente”, ha tenuto un confronto con tutti gli operatori del settore giudiziario (Camera Penale e Camera Civile), avvocati sammaritani e non che pure partecipavano, …

… con le associazioni di categoria dei commercianti, nella specie rappresentate da Stefano Di Caprio e da Andrea Di Monaco, con altri commercianti pure presenti all’incontro, con le associazioni sindacali, e la cittadinanza.

Presiedeva e moderava i lavori la dottoressa Maria Limardi (nella foto). Relatori l’avvocato Emilia Borgia che riferiva sull’eventuale dislocazione degli Uffici Giudiziari sul territorio del Comune di Santa Maria Cv ed il concreto pericolo che tale storica Istituzione possa essere trasferita nella città di Caserta, l’avvocato Pier Luigi Basile (vicepresidente della Camera Civile), l’avvocato Raffaele Costanzo (vicepresidente della Camera Penale), nonché il cancelliere Alfonso Di Giglio, rappresentante sindacale provinciale, responsabile della pubblica amministrazione. Prendevano la parola Stefano Di Caprio per la Confesercenti, Andrea De Monaco per l’Ascom, l’avvocato Antonio Mirra, professor Donato Di Rienzo, presidente della Pro Loco di Santa Maria Cv, e l’avvocato PierFrancesco Lugnano. Presenti in sala i consiglieri Comunali Gaetano Rauso, l’avvocato Enrico Monaco, il dottor Franco Lopez.

All’esito dell’incontro, evidenziata l’importanza della iniziativa volta a far conoscere alla città tutte le problematiche inerenti gli Uffici Giudiziari, si è potuti addivenire alla conclusione che “la città abbisogna di una maggiore informazione circa argomenti di vitale importanza per l’indotto economico cittadino, come nel caso di specie, l’ubicazione e destino del Tribunale istituito nel 1809”.

“La maggiore sensibilizzazione dei presenti sull’argomento sottoposto alla loro attenzione, – continua ‘Laica…mente’ in una nota – faceva sì che i lavori si concludessero nell’intesa che bisognava sempre tenere alta l’attenzione sulla necessità di non delocalizzare il Tribunale dal centro storico, sulla necessità di una concentrazione dei vari Uffici nell’ambito di un perimetro ristretto e sull’esigenza di costituire un punto di riferimento fondamentale per la pubblica amministrazione, affinché, nell’interesse del Foro sammaritano e della città di Santa Maria Capua Vetere, non calasse ma il silenzio sull’argomento, anche al fine di evitare che decisioni di vitale importanza per un numero indeterminabile di persone vengano prese da pochi eletti autoreferenziati e senza alcun previo confronto con le parti sociali e professionali necessarie”.

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