Orta di Atella

Puc, Sorvillo dà suggerimenti all’amministrazione

 ORTA DI ATELLA. L’associazione “Libera Ats”, attraverso il suo presidente Salvatore Sorvillo, vuole dare un contributo ed un suggerimento all’attuale amministrazione locale sulla questione urbanistica.

“Tutto nasce da un profondo amore per il territorio del nostro paese, – spiega Sorvillo – che mai come oggi necessita di una riqualificazione urbana radicale, un concreto nuovo indirizzo urbanistico, con il recupero delle periferie, la riconversione delle aree degradate e non ultimo un chiaro ed inequivocabile indirizzo urbanistico per il futuro. Analizzando l’attuale strumento urbanistico, sia il Piano originario sia la Variante ad esso, si evince chiaramente che il tecnico redattore pose alla base il sicuro incremento demografico del paese, ricordiamo che il precedente piano urbanistico era un programma di fabbricazione dato 1972. Il tecnico redattore indicò, l’aumento della popolazione in pochissimi anni da 12mila abitanti a più di 30mila abitanti. Da risconti effettuati si è accertato che il tecnico non ha fatto previsioni ‘alla Nostradamus’ ma semplicemente ha ottemperato a tutte le indicazioni per la redazione di un Prg, certamente la situazione attuale è dovuta principalmente all’Ufficio tecnico comunale che non ha attuato tutte quelle direttive da porre alla base del rilascio di un permesso a costruire. Certamente, chi doveva vigilare, in senso amministrativo sugli atti pubblici, non è stato tanto solerte da coordinare i vari uffici, ma soprattutto chi ha diretto il settore dei lavori pubblici non ha indirizzato l’amministrazione a far concordare gli interventi sia pubblici che privati anche perche nel piano triennale delle opere pubbliche in teoria si vanno a prevedere quelle opere che mancano o non sono state realizzate dai privati. Indubbiamente si deve tener conto che molti edifici, realizzati in virtù di convenzioni o atti d’obbligo o impegni a realizzare opere da cedere al comune, non sono stati resi esecutivi o fatti completare l’iter procedurale, la responsabilità è di quei dirigenti che dovevano vigilare o riferire all’amministrazione il da farsi. Non ultimo, ma con un peso gravissimo, è il mancato rinnovo dei vincoli sul Prg, ricordandovi che il capo area urbanistica e lavori pubblici è il soggetto indicato a relazionare al sindaco per il rinnovo di tale vincoli per i quali basta una semplice comunicazione in regione. Vi sono due delibere di consiglio comunale che stranamente da alcuni dirigenti di settore non vengono utilizzate, e tantomeno non relazionano le motivazioni”.

“L’attuale amministrazione, se vuole lavorare bene deve, innanzitutto riorganizzare i settori specifici, deve dotarsi in pianta stabile di un legale specializzato nel settore urbanistico, cercando prima di sanare il patrimonio esistente, facendo si che i vari atti d’obbligo le varie convenzioni e le varie disponibilità a cessioni volontarie vengano attivate e condotte a termine, frazionando ed acquisendo al patrimonio comunale le arre de quo. Successivamente si suggerisce, sempre e solo nell’interesse pubblico, di seguire le procedure attivate da comuni limitrofi, ad esempio un solerte sindaco del vicinato, ha pubblicato un bando a cui i cittadini possono rispondere con le loro idee per la redazione di un nuovo Puc, non è che tale risposte possano stravolgere le norme urbanistiche, ma comunque rendono partecipe la cittadinanza, fanno si che possono nascere proposte sincere ed idee non prese in considerazione o pensate”.

“Secondo molti cittadini è giunto il momento che tutte le forze si rimbocchino le maniche ed inizino a lavorare per il bene del nostro paese, cercando di mettere da parte dissapori, litigi ed altro. Orta necessita di una profonda riqualificazione urbana con la progettazione di nuove varianti stradali per defluire il traffico cresciuto in maniera esponenziale, necessita di far rivivere il centro storico abbandonato dai negozianti che d’inverno temono rapine poiché totalmente poco frequentato,sistemazione delle stadi esistenti con rateizzazioni dei parcheggi pubblici, specialmente nei presi delle chiese, realizzazioni di altre piazze giardini per i più piccoli ma soprattutto la realizzazione di una nuova chiesa specialmente nella zona nuova dove molti fedeli si sento tagliati fuori dalla vita attiva locale. L’attuale amministrazione deve capire che Orta in questo momento necessita di un ritrovato spirito di aggregazione , gli attuali amministratori debbono azionare tutti quegli interventi per poter aggregare i nuovi con i vecchi, dotare il territorio di strutture pubbliche, piste ciclabili, campi di bocce, piscina etc, magari con sforzi superiori alle proprie potenzialità ma sempre legati al benessere collettivo”.

“Nel nuovo Puc, chi lo realizzerà, dovrà convertire aree mal edificate, risanare e riqualificare anche abbassando indici edificatori anche restringendo aree urbane, ma certamente si dovrà pensare alle arre residenziali con progetti urbani di piccola edificazione, di eleganza e baso impatto visivo. Le aree industriali dovranno essere dotate di tutti i servizi necessari, iniziando da fognature spazi a verde e quant’altro. Nel progetto di rilancio bisognerà tener conto dei piccoli commercianti che dovranno essere agevolati magari con l’esonero del pagamento dei tributi comunali per un piccolo periodo, dovrà essere incentivato il centro storico alla riqualificazione magari con abbattimento dei costi per chi ristruttura l’edificio, dovranno essere agevolati chi provvederà a ristrutturare casa con l’utilizzo di prodotti per il risparmio energetico, ma soprattutto dovrà esser prevista l’isola ecologica e di protezione civile due arre importantissime per una città civile. Ogni cittadino Ortese vuole fare la sua parte perché non coinvolgere tutti? Crediamo che i tempi siano maturi per riqualificare e per rinnovare il nostro bel paese”.

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