Italia

P3, indagini su conti correnti di Verdini e Carboni

da sin. Verdini e CarboniROMA. I pm della procura di Roma hanno disposto indagini su tutti i conti correnti aperti dal 2004 ad oggi in istituti del gruppo Unicredit e gestiti dal coordinatore del Pdl Denis Verdini e da Flavio Carboni.

L’obiettivo del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e del sostituto Rodolfo Sabelli è di accertare se, attraverso quei conti correnti, siano state effettuate operazioni illecite o siano comunque transitati fondi riconducibili a eventuali tangenti. Nel decreto i pubblici ministeri chiedono alla Guardia di Finanza di acquisire presso il gruppo Unicredit tutta la documentazione per ricostruire “talune operazioni finanziarie” effettuate da Verdini e da Carboni dal gennaio 2004 ad oggi.

Un accertamento disposto dagli inquirenti in seguito all’acquisizione degli assegni circolari per 800mila euro – con causali diverse e non tutti Unicredit – negoziati in gran parte da Antonella Pau, moglie di Carboni. L’accertamento non riguarda solo i conti correnti attivi: i militari dovranno infatti acquisire gli estratti conti dei rapporti anche estinti, “la documentazione relativa a cassette di sicurezza, libretti di deposito a risparmio sia nominativi che al portatore, dossier titoli anche per quei rapporti laddove lo stesso abbia agito per delega o mediante qualsiasi altro strumento sostitutivo o di interposizione”.

Il governo, intanto, per bocca del Guardasigilli, Angelino Alfano, fa sapere che resterà al fianco di Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia, contro cui l’Italia dei Valori ha già annunciato una mozione di sfiducia sul modello di quella che venne presentata contro Nicola Cosentino e che poi non fu discussa per le dimissioni decise dal diretto interessato. L’esecutivo, ha spiegato Alfano durante il question time alla Camera, “intende ribadire la piena correttezza dell’operato di Caliendo in due anni di lavoro”. “Non prendiamo neppure in considerazione l’ipotesi” che Caliendo “non si occupi più della materia delle intercettazioni per il governo”, ha aggiunto Alfano rispondendo all’interrogazione presentata dall’Idv. “A maggior ragione – ha affermato – dopo che proprio ieri Caliendo ha presentato l’emendamento del governo” al ddl intercettazioni che “in buona parte recepisce indicazioni provenienti da soggetti istituzionali auditi in commissione anche dalle opposizioni”.

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