Italia

P3, Alfano: “No a caccia alle streghe”. Ghedini: “Berlusconi non sapeva niente”

Angelino AlfanoBRUXELLES. “Abbiamo una certezza: che il sistema-giustizia ha dentro di sé tutti gli anticorpi per reagire”. È la convinzione espressa a Bruxelles a conclusione del Consiglio informale giustizia e affari interni dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in merito al coinvolgimento di magistrati nell’inchiesta P3.

“Non si può fare di tutta un’erba un fascio e non si può dare la caccia alle streghe. Ciascuno faccia il proprio dovere, sia dal punto di vista inquirente che da quello dei diritti di chi è chiamato a difendersi”.

GHEDINI: “BERLUSCONI NON SAPEVA NIENTE”.“In relazione agli articoli apparsi in questi ultimi giorni su alcuni quotidiani, tendenti a far ritenere che vi fosse una consapevolezza da parte del presidente Berlusconi di attività antigiuridiche di terzi, si deve ribadire come tali prospettazioni siano del tutto inveritiere e contraddette dagli stessi atti processuali”. Lo dichiara in una nota l’avvocato del premier, Niccolò Ghedini. “Ancora una volta con la parziale pubblicazione di atti di indagine, in palese violazione di legge, si tenta di gettare discredito nei confronti del presidente Berlusconi. È evidente che saranno esperite tutte le azioni giudiziarie del caso”.

BERLUSCONI: “VOGLIONO DELEGITTIMARCI”. “Non c’è da essere preoccupati, occorre continuare a lavorare con tranquillità”. Silvio Berlusconi, venerdì mattina, in Consiglio dei ministri, ha invitato gli esponenti dell’esecutivo ad “andare avanti” e soprattutto ha ostentato sicurezza “nonostante i tentativi di delegittimazione” in corso, secondo quanto riferiscono fonti ministeriali. “Non date retta ai giochi di palazzo. Dobbiamo concentrarci sulle cose concrete, parliamo dei fatti e dei risultati che abbiamo raggiunto”. Il Cavaliere, riportano le stesse fonti, ha fatto un accenno alle ultime inchieste giudiziarie quando ha spiegato che si tratta solo di “chiacchiere che non ci scalfiscono. C’è un disegno per delegittimarci. Noi andiamo avanti per la nostra strada”. Il premier ha annunciato poi di volersi concentrare sul partito, rinunciando anche alle vacanze, e ha invitato i ministri a non prestare il fianco a polemiche sterili, soprattutto con i finiani. Dopola riunione dell’esecutivo, Berlusconiha poi avuto un incontro con Umberto Bossi sul federalismo.

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