Italia

Caso Brancher, sale tensione nel Pdl. Cicchitto: “Basta scontri o separazione”

Aldo BrancherROMA.Prosegue lo scontro all’interno del Pdl tra la maggioranza berlusconiana e l’area finiana del partito.

“Al punto in cui siamo, in un lasso ragionevole di tempo, o si definiscono in modo serio i termini di una convivenza fondata su atteggiamenti positivi e costruttivi, oppure sarà più ragionevole definire una separazione consensuale”. È Fabrizio Cicchitto ad affermarlo nella nota in cui il presidente dei deputati Pdl lamenta che “c’è qualcuno che nel Pdl ha preso come modello la litigiosità del Pd e cerca di importarla all’interno del centro-destra, dimenticando che essa è stata una delle ragioni delle ripetute sconfitte del centro-sinistra. Anzi – rincara – c’è chi sembra credere che la permanente rissa verbale sia la quintessenza della democrazia interna”. “In ogni caso – rileva ancora Cicchitto – i problemi serissimi che ci stanno davanti non consentono di passare il tempo in una dialettica basata sulle note d’agenzia. D’ora in avanti ci dovremo concentrare sul sostegno all’iniziativa politica e di governo di Berlusconi e sulla definizione di un complesso di riforme sul quale sviluppare l’azione politica e parlamentare”.

Intanto, anche il caso Brancher continua a creare dibattito all’interno della maggioranza. Nel Pdl in particolare è in corso una riflessione sul ruolo di Aldo Brancher nel governo. È quanto si apprende da fonti parlamentari di via dell’Umiltà.

L’obiettivo è evitare il voto di sfiducia richiesto da Pd e Idv e in calendario l’8 luglio alla Camera. Ed è per questo motivo che il partito potrebbe chiedere al neoministro del Decentramento di fare un passo indietro. Oppure potrebbe essere lo stesso Brancher a decidere in tal senso. L’ufficiale di collegamento con la Lega oggi è stato a palazzo Grazioli e dovrebbe vedere il presidente del Consiglio anche nel week end. “C’è una riflessione in atto, qualcosa potrebbe succedere. Non è stata presa ancora nessuna decisione”, sottolineano le stesse fonti.

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