Italia

Berlusconi: “Presto un nuovo ministro dello Sviluppo economico”

Silvio BerlusconiMILANO. “In questo periodo ho fatto qualche cambiamento importante nella struttura del ministero ma ora posso anticipare che la prossima settimana procederemo alla nomina del nuovo ministro dello Sviluppo economico”.

L’annuncio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, arriva nel corso della conferenza stampa a Milano con il premier russo Dmitri Medvedev. E segue il richiamo a riguardo del capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

“L’istituzione governo non può ormai sottrarsi a decisioni dovute, come quello della nomina del titolare del ministero dello Sviluppo economico o del presidente di un importante organo di sorveglianza come la Consob” ha detto il presidente della Repubblica alla cerimonia del Ventaglio. Un appello che ha raccolto il plauso dell’opposizione. “Non abbiamo un ministro dello Sviluppo economico da mesi, Napolitano ha fatto bene a ricordarlo, ci sono pezzi di industria in discussione e nessuno se ne occupa” ha detto il leader del Pd, Pier Luigi Bersani. “Esprimiamo grande soddisfazione per le parole del Presidente della Repubblica” hanno fatto eco al segretario dei democratici i capigruppo Idv di Senato e Camera, che sulla questione del “delicatissimo dicastero” e dell’interim avevano inviato una lettera a Napolitano.


Ora, come successore di Claudio Scajola (uscito il 4 maggio scorso dal governo dopo lo scandalo degli Appalti G8) torna in pista il nome di Paolo Romani. L’attuale viceministro era stato indicato in un primo momento quale favorito alla poltrona lasciata vacante dal ministro dello Sviluppo economico (che si è dimesso il 4 maggio scorso), ma poi il presidente del Consiglio decise di assumerne l’interim. Alcune settimane fa il Cavaliere, secondo quanto trapelato, offrì all’Udc il posto di responsabile del dicastero. Ora, anche dopo il nuovo invito del Colle, Berlusconi ha annunciato che al prossimo Consiglio dei ministri sarà fatta la nomina. Fonti parlamentari del Pdl riferiscono che agli alti livelli istituzionali si preferirebbe la figura di un tecnico autorevole, ma il premier durante la riunione nella sede del governo potrebbe proporre il nome proprio di Romani. “È molto probabile che sia lui a succedere a Scajola”, sostengono fonti governative.

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