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Precampionato, la Juve batte il Lione nella “bolgia” di Cosenza

DiegoSi comincia a sentire odore di calcio vero, anche perché lo Shamrock Rovers è dietro l’angolo. Giovedì per la Juventus si fa sul serio, con il primo incontro di Europa League.

E allora anche le amichevoli contano qualcosa. Sabato sera con il Lione i bianconeri hanno dato spettacolo, mettendo in vetrina un Diego in grande forma, finalmente convincente dietro una o due punte. Ma i primi segnali di vita arrivano anche dalle altre italiane, la Roma che vince 4 a 1 con l’Alto Adige (prima divisione), il Napoli che stenta alla prima segnando solo un gol al Mezzocorona (Seconda divisione) e il Genoa che invece ne rifila 11 ai dilettanti austriaci dello Stubaital.

Contro i titolati avversari francesi, e in uno stadio di Cosenza colmo di oltre 27mila tifosi (non pochi a fine luglio), la Juve ha mostrato progressi e un primo assaggio di quella concretezza che è il marchio di fabbrica del nuovo allenatore Gigi Delneri. La partita, poi, si è dipanata attraverso due rigori assegnati e realizzati, uno richiesto ma non concesso, un’espulsione per fallo di reazione, entrate dure anche in mezzo al campo e belle giocate, ispirate nel secondo tempo soprattutto da un ritrovato Diego. Finisce 2-1 per la Juve: al penalty di Ederson (22′) risponde sempre dal dischetto Alessandro Del Piero (39′). Poi alla mezz’ora della ripresa Pepe, illuminato da un assist del brasiliano, trova il gol-vittoria.

Soddisfatto Delneri, ma non si sbilancia nei commenti: “Bisogna lavorare molto perché spendiamo troppo per trovare le linee giuste: ieri abbiamo lavorato tanto e oggi abbiamo affrontato una squadra di livello. Abbiamo concesso poco anche se abbiamo giocato in superiorità, ma ho visto una squadra abbastanza quadrata. Di certo possiamo migliorare di gran lunga il nostro passo. Se siamo pronti per i preliminari? Credo di sì, affrontiamo una squadra più abbordabile rispetto al Lione, anche se nel calcio non si può mai dire. Bisogna prepararsi per l’Europa League ma anche per il campionato”.

ROMA. La Roma con un buon Totti si è imposta sull’Alto Adige. Quattro in gol: Adriano, Okaka Ménez direttamente su punizione e lo stesso Totti. Per Ranieri l’esperimento più importante era il tridente, con Adriano e Vucinic a fianco del capitano. “Queste sono solo prove tecniche di trasmissione. – ha dichiarato il tecnico – Capiterà in campionato di giocare con tre punte, ma quando tutti saranno in gran forma”.

NAPOLI. Meno convincente il Napoli, che segna solo un gol ai dilettanti del Mezzocorona. Ma al di là del gol di Lavezzi, e delle prime prove nel nuovo Napoli di Mazzarri dei recuperati Blasi e Santacroce, fanno discutere le magliette dei tifosi a sostegno del capitano Paolo Cannavaro, impegnato in un braccio di ferro con il presidente De Laurentiis.

GENOA. Il Genoa che dilaga con il Subaital mette in mostra un convincente Toni, che ne segna subito tre, mentre il nuovo arrivato Zuculini si è divertito a fare il fenomeno.

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