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MotoGp: a Laguna Seca trionfa Lorenzo, Rossi terzo

Jorge Lorenzo Jorge Lorenzo primo, Casey Stoner al secondo posto ma è Valentino Rossi l’eroe della gara conquistando a Laguna Seca, nona gara del campionato,il gradino più basso del podio superando a cinque giri dalla fine Andrea Dovizioso.

Dalla caduta del Mugello sono passati appena 50 giorni. Al via Dani Pedrosa è stato il più rapido di tutti mettendo dietro la sua Honda la Ducati di Stoner e la Yamaha di Jorge Lorenzo (che partiva dalla pole position) che si è fatto soprendere. Pedrosa ha allungato nei primi giri poi è finito a terra spalancando la strada verso la vittoria allo spagnolo sempre più leader della classifica mondiale con 210 punti e un vantaggio abissale sul connazionale Pedrosa.

Sul podio errore degli organizzatori che hanno intonato l’inno di Mameli per festeggiare il vincitore. Dopo qualche secondo, tra il sorriso di Rossi e Lorenzo che scuoteva la testa, è stato intornato l’inno spagnolo.

Lo spagnolo, al sesto successo stagionale,non aveva mai vinto a Laguna Seca. “E’ stato tutto difficile perché Pedrosa girava molto forte. Ho dovuto dare il massimo per tenere il suo passo. Poi è caduto ed è stato tutto più facile”. Il vincitore a fine gara ha dato sfogo alla sua gioia mimando la camminata di un astronauta indossando tuta e casco argentati.

Rossi è tornato sul podio e appena superato il traguardo ha avuto un gesto con la mano sinistra come di liberazione dai dolori patiti lungo la corsa: “Ho fatto davvero fatica, questo era l’obiettivo massimo ma non riesco a gioire perché mi fa male tutto. A Brno cercherò di arrivare più in forma. Qui a Laguna Seca è stata durissima, Ora vacanze dedicate tutte alla fisioterapia in piscina”.

LA GARA. Lorenzoall’inizio sfrutta bene il motore della sua Yamaha, ma viene superato quasi subito da Dani Pedrosa e da Casey Stoner decisi a scappare il più velocemente possibile. Rossi al via rimane nella sua posizione di qualifica, il sesto posto, che manterrà fino al quinto giro, quando scavalca Spies mettendosi alla caccia di Andrea Dovizioso. Il primo brivido arriva al settimo giro quando Stoner allarga una curva a vantaggio di Jorge Lorenzo che si appropria del secondo posto.

La gara entra definitivamente nel segno del maiorchino della Yamaha quando all’undicesimo giro cade Pedrosa che era al comando, regalando la testa a Lorenzo. Nel frattempo Rossi si deve difendere dalla pressante presenza dei due americani Hayden (Ducati) e Spies (Yamaha) che sono vicinissimi al nove volte campione del mondo. Davanti a tutti, Lorenzo costruisce il suo vantaggio a discapito di uno Stoner incapace di recuperare terreno.

Una gara di carattere è stata quella di Marco Simoncelli, peccato che una caduta lo abbia levato dalla scena a 13 giri dalla fine. Nel frattempo, Valentino, non perde la voglia di finire a podio, andando ad avvicinarsi ad Andrea Dovizioso padrone della terza piazza. Rossi ha recuperato tutto il terreno sul pilota dell Honda, andando ad attaccare Dovizioso a 5 giri dalla fine, rischiando anche qualcosa nel corpo a corpo con il forlivese. Con Jorge Lorenzo in testa e Casey Stoner, secondo con distacco, Rossi riesce a raggiungere il suo obiettivo, quello del podio.

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