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Brasile, Lula: un pianto alla Cornacchione

Lula-CornacchioneSAN PAOLO. Ricordate il tormentone “povero Silvio” del comico Antonio Cornacchione? In particolare quando piangeva per la “bontà” e la “generosità” del premier italiano Berlusconi?

Ebbene, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva (che, guarda caso, è amico del Cavaliere) è andato ben oltre, piangendo durante un’intervista televisiva nel rievocare personalmente i successi del suo governo.

Lula, che il 31 dicembre prossimo concluderà il suo doppio mandato, si è sciolto in lacrime quando ha ricordato che lui, un ex tornitore meccanico, ha disposto 125 milioni di dollari di crediti destinati per i raccoglitori di cartone. Poi altro pianto quando ha rammentato che i rappresentanti dei contadini senza terra, quando sono andati per la prima volta a visitarlo nella sede presidenziale, per la gioia di esserci entrati si sono dimenticati delle loro rivendicazioni.

Alla domanda su cosa farà dopo il termine del mandato, il presidente ha risposto: “Forse guarderò negli occhi mia moglie, lei guarderà me e mi dirà ‘e ora, Lulinha?’”.

Non poteva mancare il commento d’obbligo sul prossimo ct della Seleção che dovrà guidare la squadra verso i prossimi mondiali del 2014, che si terranno proprio in Brasile. Lula, per la sostituzione di Dunga, dopo la disfatta sudafricana, afferma di preferire Luiz Felipe Scolari, attuale tecnico del Palmeiras, colui che nel 2002 conquistò il quinto e finora ultimo titolo dei brasiliani.

Lula piange in tv

Cornacchione show

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