Castel Volturno - Cancello ed Arnone

Camorra, sequestrati mezzi di “pattugliamento” di un ras di Zagaria

 CANCELLO ARNONE. La Dia di Napoli ha eseguitodue decreti di sequestro beni contro il clan dei Casalesi e dei Belforte di Marcianise.

I provvedimenti riguardano Immacolata Cangiano, 50 anni, di Maddaloni, affiliata ai Belforte, e Antonio Santamaria, 35 anni, di Cancello Arnone, affiliato alla fazione Zagaria dei casalesi. I beni sequestrati ammontano a circa un milione di euro.

La Cangiano, sorella di Michele Cangiano (detto “Michele ‘e Cusumiello”, capozona dei Belforte a San Marco Evangelista, assassinato il 21 agosto 2000 a San Nicola la strada), era già nota alle forze dell’ordine per essere stata colpita da un provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti dalla Dda di Napoli nell’ambito del procedimento che la vede imputata per estorsione aggravata in concorso, tra gli altri, con Michele Froncillo (oggi collaboratore di giustizia) e il defunto fratello Michele, per aver costretto il responsabile di un centro medico locale ad assumerla come assistente sociale nonostante la struttura non ne avesse alcuna necessità ed a non licenziarla nonostante il comportamento professionalmente disdicevole tenuto durante il servizio, vicende per le quali la donna è attualmente in attesa di giudizio. Alla donna sono stati sequestrati beni immobili per circa 1 milione di euro: un immobile ad uso commerciale ubicato a Caserta, in via degli Oleandri, un altro immobile a San Marco Evangelista, in via Cervi 4/6, composto da seminterrato, piano rialzato e sottotetto attualmente occupato dal nucleo familiare della stessa Cangiano.

Nei confronti di Antonio Santamaria, invece, è stata sottoposta a sequestro un’autovettura Alfa Romeo “Mito” e una motocicletta Yamaha YZF-R1, per un valore di 35mila euro, veicoli con cui, secondo gli inquirenti, Santamaria si serviva per una sorta di “pattugliamento” del comprensorio di residenza. Sul conto del 35enne, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva già emesso decreto di sequestro di prevenzione nell’ottobre 2009. In quell’occasione erano stati sequestrati una ditta individuale avente sede a Cancello Arnone, in via Garibaldi, nonché tutte le somme di denaro nella disponibilità dell’uomo. Già lo scorso 15 giugno, il tribunale sammaritano aveva emesso decreto di confisca di un conto corrente bancario sempre nella disponibilità di Santamaria.

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