Caserta

I vertici casertani dell’ex An al raduno di Alemanno

Gianni AlemannoCASERTA. I vertici provinciali della disciolta An al raduno del sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Ad Orvieto in una tre giorni di confronto e dibattito, presenti i parlamentari Landolfi e Coronella, i consiglieri regionali Polverino e Nugnes, gli assessori provinciali Cerreto e Cangiano oltre a Pio del Gaudio. Con presenti i Circoli di “Nuova Italia”, per gli ex alleanzini sarà il momento della riflessione e dei chiarimenti al termine di una stagione politica difficile, soprattutto in Campania e nella nostra provincia.

E’ l’occasione per attenuare le polemiche che ancora oggi accompagnano la posizione del consigliere Polverino, che tiene a precisare: “L’incontro di Orvieto rappresenta un momento di analisi per rigenerare le motivazioni del nostro impegno politico, che gli elettori hanno voluto premiare. Il legame che mi lega ad Alemanno non è di oggi. Mi dispiace solo che si continui a portare avanti nel Pdl un discorso legato all’eccessivo correntismo. Per chi come me viene da An ha trovato sempre nelle componenti le giuste motivazioni per dare sostanza al dibattito politico e trovare nel confronto continuo le sintesi, che si traducono in azioni per il bene della collettività. Io dialogo con tutti e non tollero gli atteggiamenti che devono portarci ad isolare e a chiuderci a riccio. Sono un uomo al servizio del partito e della gente. Le polemiche – chiarisce Polverino – non mi appartengono anche perché non trovo il tempo né di farle né di alimentarle. Non sono intervenuto sulla vicenda Caldoro-Casentino, perché spero che al più presto i riflettori si spengano e la politica ritorni ad interessarsi dei problemi. Cosa che per la verità Stefano Caldoro ha fatto e sta facendo, per vincere la sfida che ci ha portato al successo. Il cambiamento è già in un’azione amministrativa che segna la frattura con il passato”.

L’apertura e la chiusura dei lavori saranno affidati al sindaco Alemanno. Il parterre dei relatori è di primissimo livello. Interverranno i ministri Tremonti, Sacconi, Gelmini, Ronchi, Meloni, Matteoli, La Russa e Frattini. Il tema cruciale della kermesse sarà il federalismo, in previsione di un autunno in cui dovranno essere varati i decreti legislativi.

“Sul federalismo – dice Polverino – non deve assolutamente far pensare alle divisioni e portare la sinistra a strumentalizzare le idee di divisione nel Paese. Non ci indebolisce, ma, come ha voluto ribadire Alemanno, rafforza l’unità nazionale attraverso la forza delle identità locali. Il federalismo presuppone forti competenze per chi amministra la cosa pubblica e un maggior senso di partecipazione a risolvere i problemi. Il centrodestra alla Regione ha già buttato le basi per essere in linea con quest’altro grande appuntamento. I conti stanno rientrando e la politica dell’assistenzialismo è archiviata”.

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