Caserta

Aumento Tarsu, il Consiglio provinciale boccia richiesta di revoca

 CASERTA. Si è tenuta venerdì mattina una seduta del Consiglio Provinciale, con all’ordine del giorno le problematiche e le azioni nell’ambito della gestione dei rifiuti.

La convocazione dell’Assise era stata richiesta dai gruppi consiliari di opposizione, con allegata richiesta di revoca del decreto numero 9 del 29/5/2010 del presidente della Provincia con la quale era stata formulata la tariffa di smaltimento dei rifiuti. E’ stato lo stesso Consiglio provinciale a bocciare tale richiesta di revoca, dopo che era stato respinto un emendamento con cui si chiedeva di sospendere l’efficacia del decreto in attesa della convocazione della Consulta dei Sindaci dei 104 Comuni della Provincia di Caserta.

Dopo il primo intervento del capogruppo consiliare del Pd, Giuseppe Stellato, a prendere la parola è stato il presidente della Provincia Domenico Zinzi, che ha illustrato tutto quanto già realizzato dall’Amministrazione nel settore dei rifiuti e i progetti per il futuro: “L’emergenza rifiuti – ha detto Zinzi – è stata, e rischia di essere, una condizione penosa per il nostro territorio e il nostro ambiente. Deve essere superata con una politica seria di gestione che affronti tutte le fasi del ciclo dei rifiuti, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale ed economica. Siamo tutti chiamati ad un’assunzione di responsabilità che, in ragione delle criticità ormai cronicizzate, non è più rinviabile”. Il presidente, poi, ha passato in rassegna le iniziative intraprese, a partire dalla formulazione della tariffa di smaltimento dei rifiuti: “La tariffa così come quantificata – ha aggiunto – trovava già una propria formale allocazione nel bilancio previsionale approvato dal commissario straordinario della Provincia di Caserta, sulla scorta del calcolo realizzato dall’Unità Operativa Commissariale di Governo. La tariffa è stata definita dall’analisi dei costi presentati alla Provincia dalla società Gisec, che ha fornito dati precisi e certificati. La medesima operazione non è stata possibile per quel che concerne il Consorzio Unico di Bacino Napoli – Caserta, che non ha fornito alcuna certificazione dei costi sostenuti per la gestione degli impianti. Per questi motivi non ho potuto far altro che confermare il dato inserito nelle risultanze del bilancio di previsione anno 2010 così come approvato dal Commissario Giliberti”.

Il presidente Zinzi, poi, ha chiarito altre importanti questioni: “Non bisogna dimenticare – ha detto – che la Provincia ha uno scontro in atto con il Consorzio Unico di Bacino Napoli-Caserta. Entro settembre la Gisec (la società provinciale per la gestione del ciclo dei rifiuti) subentrerà al Consorzio. Lo svuotamento del cosiddetto ‘panettone’ in località Lo Uttaro, a Caserta, è stato possibile grazie all’attivismo della Provincia, anche se il Comune di Caserta si è attribuito meriti spropositati. Abbiamo sanato il contenzioso con il consorzio Salerno 2, al quale a settembre subentrerà la Gisec nella gestione della discarica di Maruzzella 3, e ridotto sensibilmente il conferimento dei rifiuti dalle altre province campane. Con i sindaci dobbiamo avere un rapporto di collaborazione e di condivisione delle scelte importanti. Tuttavia, non possiamo revocare il decreto con il quale è stata formulata la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, né si può riformulare la tariffa stessa. Ci si deve solo attivare, tutti insieme, affinché vengano realizzati gli impianti”. Zinzi, poi, ha spiegato che “dal 2010 la tariffa sarà destinata a scendere, dal momento che è già partita la gara d’appalto per la realizzazione dell’impianto di trattamento del percolato. Inoltre ci sarà un forte risparmio sulla vigilanza dei siti, in quanto verrà impiegata a tale scopo la polizia provinciale”.

Dopo l’intervento del presidente Zinzi c’è stata la dettagliata relazione dell’assessore provinciale all’ambiente, professor Umberto Arena, che ha descritto l’attuale situazione nell’ambito del comparto rifiuti, illustrando le linee guida da seguire per uscire dallo stato emergenziale.

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