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Casapesenna, Legambiente chiede locali in bene confiscato

 CASAPESENNA. Il gruppo di Legambiente Casapesenna, guidato dal Presidente Pasquale Cirillo, chiede di nuovo al Comune la disponibilità di locali pubblici da utilizzare per le attività associative, di promozione ambientale e culturale.

Considerato che Legambiente aveva già inoltrate altre richieste sia il 12 febbraio e il 27 aprile 2010, questa volta la nota sarà inviata anche per conoscenza alla Prefettura di Caserta. Il movimento ecologista nacque all’indomani dell’iniziativa “Puliamo il mondo 2009”, organizzato in collaborazione proprio con il Comune di Casapesenna. Sono seguite poi una serie di attività di volontariato che hanno coinvolto tanti giovani. Il gruppo ha spesso evidenziato il problema delle discariche abusive nelle campagne e sul degrado degli spazi pubblici, adottando anche l’area del giardino al Centro Sociale.

“E’ importante – dichiara il presidente Cirillo – continuare e rafforzare l’azione avviata di sensibilizzazione tra lo stesso Comune e Legambiente, definendo finalità , comportamenti ed azioni da adottare per promuovere un Centro di documentazione e studi ‘Ambiente e Legalità’, al fine di favorire una maggiore comprensione del fenomeno, valorizzare l’impegno di tutti nel combattere i fenomeni di inciviltà ed i crimini ambientali”.

Inoltre, Cirillo propone di dare avvioad una sezione sui temi dell’ambiente, delle attività primarie e del tempo libero all’interno della Biblioteca comunale del Centro Sociale ‘Cangiano’. “Cosi facendo – spiega Cirillo – il Comune, in collaborazione di Legambiente,potrà esprimerela volontà di accrescere la sensibilità di tutti i cittadini, in particolar modo dei giovani, sui temi dell’ambiente, e di promuovere ed organizzare giornate di formazione e approfondimento per cittadini, studenti, operatori del settore sulle tematiche ambientali”.

E visto che un gruppo di giovani del Circoloha partecipato la settimana scorsa ad una giornata di volontariato (nell’ambito di un campo nazionale di Libera) su un bene confiscato ‘Le terre di Don Peppe Diana’ a Castel Volturno, per i locali da assegnare a Legambiente, Cirillo chiede di utilizzare i beni confiscati nella cittadina. “A noi – continua il presidente di Legambiente – serve un luogo dove stare insieme per poter fareanche un orto che diventa laboratorio didattico e permettere ai giovani che frequentano solo il bar di creare delle alternative e percorsi educativi nuovi. In tal senso, la legge 109/96 costituisce lo strumento più avanzato di contrasto alla criminalità organizzata nel campo culturale, sociale ed economico, prevedendo la restituzione alla collettività di patrimoni accumulati il lecitamente”.

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