Aversa

Rifiuti, Docimo (Flaica): “Fatti, non chiacchiere”

Raffaele DocimoAVERSA.Emergenza rifiuti ma per colpa di chi? La domanda è di Raffaele Docimo della segreteria provinciale Flaica Cub che pone l’accento sulla necessità di elaborare un “piano serio” per superare l’emergenza ancora presente non solo ad Aversa.

“Negli ultimi tempi – scrive l’esponente sindacale in una nota – sconfessare quello che dicono i politici sembra sia come sfidare un alunno dell’asilo in un’equazione di matematica”. “E’ vero – continua Docimo – che il Consorzio Unico di Bacino delle province di Napoli e Casera è in liquidazione, che non e un’azienda solida, che è indebitato fino al collo, che manca di mezzi nell’autoparco, che non riesce a fare progetti. Ma per colpa di chi?”. “In tutto questo ci si dimentica – sottolinea – che è in liquidazione, che molti sono stati presidenti, che alcuni comuni non hanno mai pagato il canone al punto che non conoscono nemmeno il numero di conto corrente del Consorzio”.

“Per un piano serio occorrono – dice – fatti non chiacchiere, che son stata merce corrente fino ad oggi. Bisogna imporre al liquidatore di inviare i dirigenti a recuperare i crediti, di declassare quelli che non fanno il proprio compito, di mettere in campo progetti per il servizio (vista la grande mole di straordinari) anche con aumenti del canone (secondo le esigenze), anche in considerazione della forza lavoro in più, (per la mobilità da Napoli a Caserta), con trasferta come prevista dal Ccnl di categoria”.

“Bisogna – continua Docimo – dare la possibilità ai due Generali nominati dalla Miaf di non ritornare alla gestione politica del Consorzio con un controllo serio di tutte le esigenze necessarie a svolgere il servizio per i cittadini. Cominciando dall’applicazione della legge 26/2010 articolo 13 comma 1/2, vista anche la complicata formula per sciogliere il nodo, chiestoci dalla prefettura, con 423 esuberi da noi non accettati,prima che non vengono fatte accurate analisi per tutto ciò che è avvenuto nei vari consorzi da parte degli amministratori e presidenti”. “Inoltre – aggiunge – per i profili professionali sarebbe un atto di responsabilità sia dei diretti sia degli indiretti fermi al 31 dicembre 2008, tutelare nell’applicazione della legge 81/08 la sicurezza sui luoghi di lavoro, per gli ultimi i silenziosi che hanno solo la responsabilità produttiva di mantenere pulite le città”.

Infine, Docimo fa un passaggio sul caso Senesi. “Per le accuse fatte all’amministratore unico Briganti, aspettiamo – dice – il corso della giustizia nel quale confidiamo sempre piena e tanta fiducia e chiediamo alle amministrazioni comunali di fare lo stesso, non fare le cose in fretta, ma aspettare”. “Intanto – conclude il sindacalista – noi aspettiamo sempre il pagamento della 14esima mensilità sperando di percepire, tra poco, lo stipendio di luglio”.

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