Santa Maria C. V. - San Tammaro

Rauso propone “un patto per salvare il Tribunale e la città”

Gaetano RausoSANTA MARIA CV. “Gli ultimi avvenimenti che riguardano l’eventuale, nuova collocazione dei vari uffici del Tribunale di Santa Maria, hanno fatto balzare, inequivocabilmente, all’attenzione di tutti l’inaffidabilità e l’impreparazione di quest’Amministrazione e di questo sindaco nell’affrontare i veri problemi della città”.

Lo afferma il consigliere di opposizione Gaetano Rauso. “Tutti i crediti che potevano essere concessi a Giudicianni e soci si sono esauriti nelle dimostrazioni di inaffidabilità che, in tante occasioni, ha dato a tutta l’opinione pubblica. Oggi rischiamo di compromettere la permanenza del Tribunale a Santa Maria. Dopo aver speso, inutilmente più di un miliardo per il progetto della Cittadella Giudiziaria che poi è rimasto nel dimenticatoio, si è incapaci di affrontare il problema della collocazione degli uffici Giudiziari in luoghi che sono a portata di mano. Si è creato un problema inesistente, perché non si è stati in grado non o non si è voluto, dopo più di due anni, offrire una soluzione accettabile ai responsabile dell’Amministrazione Giudiziaria. Già da anni avevo paventato questo pericolo ed avevo indicato in miei scritti la possibilità di ubicare nell’ex casa comunale, nell’ex Cappabianca e nella ex caserma Mario Fiore il Tribunale Civile, la Procura e l’Ufficio del Giudice di Sorveglianza. Con i venticinque milioni di euro già messi a disposizione (senza pensare a progetti faraonici ed irrealizzabili a breve o a coprire magagne come quella della Stu) si potrebbe concretizzare un progetto realizzabile in meno di due anni, facendo venire meno ogni velleità di Caserta di scipparci i Tribunale. Anzi, come giustamente richiesto daldottor Lembo, si potrebbe richiedere anche la dislocazione in città di una sezione della Dia per perseguire i reati di camorra che sono frequenti nella nostra Provincia. Il PdL che nel suo seno ha permesso si infiltrassero elementi destabilizzanti e che non hanno a cuore l’interesse della città, deve avere uno scatto di orgoglio e, come ha affermato il suo coordinatore, deve essere il vessillifero di una battaglia che coinvolga tutte le componenti politiche, professionali ed intellettuali della città che si oppongano a questa ennesima manovra ad essa contrari. Si devono allontanare quegli elementi che hanno rifiutato, con immediatezza, di sposare i bisogni reali della città Il risveglio delle coscienze è necessario per allontanare le forze malsane che infestano il tessuto sociale cittadino per, finalmente, pensare ad una rinascita della città e della sua economia. Per ottenere questo ci vuole l’apporto di tutti, a prescindere dal colore politico”.

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