San Marcellino

“Note di Notte”, successo dell’Azione Cattolica

 SAN MARCELLINO. La terza edizione di Note di Notte preparata dall’Azione Cattolica locale presieduta dal professor Domenico Battista, una gara canora dei giovani dilettanti, si è tenuta durante i festeggiamenti in onore del Santo Patrono di San Marcellino conclusi domenica sera.

Una folla scrosciante di applausi ha premiato i tre giovani e la Giuria popolare ha così votato: al terzo posto Andrea Signore, al secondo Luigi De Santis e la vittoria finale è toccata al duo Andrea Caltabiano e Luigi d’Aniello. La serata musicale è stata presentata da Maria Pagano, un ex accierina. Durante il suo discorso di chiusura, il presidente Battista ha voluto ringraziare un po’ tutti coloro che si sono prodigati per la bella serata musicale: “Voi siete il sale della terra, voi siete la luce del Mondo, voi, come il sale, condite dando gusto alle nostre azioni. Senza di voi…quale sapore avrebbe il nostro operato? Un ringraziamento sentito alle famiglie per la partecipazione attiva, per lo sforzo profuso nella realizzazione di ogni progetto. Ringrazio, inoltre, il Comitato Festeggiamenti di San Marcellino che ci consente di essere qui su questo palco per condividere con voi tutte le esperienze, non prive di emozioni, vissute durante l’anno associativo. Si evidenzia la sinergia dei gruppi parrocchiali, che ci ha aiutato ad ampliare la rete di amicizie, in uno sforzo comune per portare avanti con semplicità, senza rumore un discorso di crescita spirituale. Dulcis in fundo i miei vivi ringraziamenti al parroco don Salvatore perché ci è stato vicino con il suo aiuto paterno. Nel mio lavoro personale persino fraterno. Ricordo con piacere un episodio…durante una visita pastorale, un nostro comune amico invitò i fedeli a farlo sorridere, visto il suo mostrarsi sempre serioso, come avrete notato dalle immagini, siamo riusciti a farlo ridere ed anche a farlo ballare. Non crediate che non vi siano occasione di tensione anche fra uomini pacifici, come sembra essere il vostro presidente, che qualche volta ha preso anche delle posizioni precise nei rapporti con i collaboratori, ma, pian piano, con serenità, con affetto e con tenacia, le cose crescono, maturano in incontri positivi. Questo sforzo, questa fatica, questo tempo che noi strappiamo alle nostre occupazioni, alla nostra famiglia, alla nostra vita quotidiana, vale la pena davvero di essere speso”.

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