Parete

Scontro sul Revisore, Verrengia: “Concentriamoci sulla Tarsu”

Gino VerrengiaPARETE. “Sono convinto che il senso di responsabilità di ognuno e l’importanza di soddisfare i bisogni della collettività, saranno i punti cardine per trovare una soluzione condivisa”.

Queste le parole di Gino Verrengia, sindaco di Parete, in riferimento alla crisi interna che l’amministrazione da lui guidata sta vivendo. Il bilancio consuntivo e di previsione dovrà essere portato al vaglio del Consiglio comunale entro il 30 ottobre, e solo in settimana passerà in giunta. La legge sancisce che dal momento in cui il bilancio passa al vaglio della giunta devono necessariamente trascorrere 20 giorni per la fase conclusiva, ovvero l’approvazione dell’assemblea comunale. Questi giorni servono al revisore dei conti per il controllo formale degli atti, e per il nulla osta finale.

Ora, visto che il problema è proprio sulla nomina dell’organo di controllo (maggioranza ed opposizione non trovano la quadratura del cerchio sulla modalità di assegnazione dell’incarico), il comune di Parete potrebbe essere sciolto proprio per la mancata approvazione del bilancio. Ma Verrengia getta acqua sul fuoco: “Non sono affatto preoccupato per la vicenda. Ho incontrato i consiglieri in questi giorni, e sembra che la situazione volga alla sua risoluzione naturale. Ognuno scegli e decide autonomamente, ma sono certo che a nessuno gioverebbe una situazione che penalizza oggi solo la macchina amministrativa. Si andrà alle urne la prossima primavera,è necessario oggi più che mai che ognuno faccia gli sforzi per trovare una soluzione condivisa e utile”.

La fascia tricolore, però, pone l’accento su un argomento molto più sentito, quello relativo all’aumento della Tarsu di 50 euro a tonnellata: “Con altri colleghi sindaci dell’agro – spiega Verrengia – ho chiesto un incontro con il presidente Zinzi. Ritengo oneroso ed ingiusto questo provvedimento che penalizza soprattutto i piccoli centri. Ci stiamo avviando ad una definizione territoriale della differenziata, e l’aumento della Tarsu, in questo periodo di crisi, non favorisce nessuno”. Insomma, il primo cittadino implicitamente invita i suoi consiglieri a puntare l’attenzione ai problemi veri e reali dei cittadini, più che a quelli della politica e dei suoi complicati meccanismi.

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