Orta di Atella

Del Prete fa un bilancio dei primi 60 giorni di governo Brancaccio

Salvatore Del PreteORTA DI ATELLA. Il consigliere di opposizione dell’Udc, architetto Salvatore Del Prete, traccia un bilancio dei primi 60 giorni di nuovo governo cittadino targato Brancaccio.

Riceviamo e pubblichiamo:

Resto un po’ perplesso e confuso quando leggo dai giornali il giudizio, estremamente positivo, che esprimono gli amici della maggioranza sui primi sessanta giorni del governo cittadino.

Una confusione che nasce da una analisi attenta su tutto quanto è stato fatto fino ad oggi e sulla impossibilità di ritrovare traccia di tanta decantata positività nell’azione di governo.

Comprendo le continue operazioni di marketing che gli amici assessori promuovono, attraverso giornali telematici e non, per ogni piccolo successo che, in molti casi, si consegue senza che ci sia un benché minimo impegno da parte degli stessi. A riprova di ciò si riportano le seguenti considerazioni:

Il progetto di riqualificazione di Via Clanio viene amplificato dall’assessore al ramo come se il raggiungimento dell’obiettivo avesse avuto come presupposto un impegno continuo dello stesso senza tenere, in alcun conto, che tutto era stato già predisposto, nei minimi particolari, da chi l’aveva preceduto.

Anche l’aver proposto, con una delibera di giunta, uno schema di convenzione, ancora da sottoscrivere, e la richiesta all’Istituto Autonomo delle Case Popolari di Caserta della somma di83.000 euro, anticipate dal Comune per l’esproprio del terreno su cui sono state realizzate case popolari, diventa l’occasione per gridare ai quattro venti il grande impegno profuso per tale operazione dimenticando che era un atto dovuto da perfezionare con una semplice sollecitazione all’istituzione interessata.

Per una intera settimana e più i giornali hanno ospitato la notizia esaltante delle strisce pedonali ad Orta di Atella grazie all’impegno dell’assessore al ramo e del Comandante dei Vigili Urbani.

Strisce pedonali, costate alle casse del Comune circa 5500 euro, che si sono volatilizzate nel giro di pochi giorni in presenza della prima pioggerellina di primavera.

Ci ritroviamo, per dare libertà di movimento ad alcuni ex Lsu, le guardie ambientali grazie alle quali, così come ha riferito l’assessore, non rivedremo più cumuli di immondizia lasciati, ancora oggi, da cittadini irresponsabili in ogni angolo di Orta compresi gli svincoli autostradali. Comprendo che dieci giorni sono ancora pochi per il raggiungimento dell’obiettivo perché il sistema di controllo va accuratamente oleato e le guardie ambientali devono acquisire la dimestichezza e la consapevolezza del delicato compito a cui sono stati destinati. Sarebbe auspicabile che, in attesa che l’istituzione del corpo”armato” dell’ambiente dia i frutti sperati, l’assessore garantisca con il suo impegno: la distribuzione dei sacchetti per una incisiva e indispensabile raccolta differenziata, un regolare servizio di raccolta dei rifiuti che spesso restano depositati per diversi giorni fuori alle abitazioni, un servizio di pulizia mediante spazzamento con il sistema manuale e meccanico che coinvolga tutto il territorio e non solo poche zone privilegiate, gestione del verde pubblico per rendere i nostri pochi spazi verdi dignitosi ed accoglienti.

L’assessore all’ambiente, con il suo impegno e la sua sensibilità, ha scritto una pagina da libro “cuore” coinvolgente ed emozionante per Orta e per gli Ortesi quando ha comunicato, tramite tutti i giornali telematici e non, della sua visita al canile di Caivano. Scortato da due vigili urbani e da un responsabile dell’ambiente ha effettuato visite mediche accurate sui cani riscontrando che gli stessi sono ben nutriti e senza alcun segno di maltrattamento o di sofferenza e, altresì, l’idoneità degli impianti.

Non voglio assolutamente minimizzare l’importanza di tale impegno; è encomiabile l’attenzione dell’assessore per tale problematica ma sarebbe opportuno, al di la delle visite e dei proclami giornalistici tesi ad incrementare un ipotetico consenso, operare concretamente per eliminare la piaga dei cani randagi già presenti, in modo massiccio, sul nostro territorio che sono causa di continua preoccupazione per l’incolumità dei nostri concittadini.

Sono fermamente convinto che i cittadini, oltre a ricevere informazioni sulle condizioni di salute dei cani e della loro dignitosa collocazione, si augurano di leggere, al più presto, sui giornali dell’impegno degli assessori teso alla lettura attenta dei loro bisogni e alla soluzione dei tantissimi problemi che condizionano fortemente la quotidianità della loro vita.

A tale scopo, mi consento di suggerire ai miei amici assessori di istituire un calendario settimanale di incontri con i cittadini per creare con loro l’indispensabile rapporto diretto e umano utile per alimentare speranze e anche certezze nella risoluzione dei problemi prospettati ed evitare procedure farraginose che prevedono richiesta preventiva di incontro da parte del cittadino e, spesso, improbabile successivo contatto telefonico dell’assessore.

Tengo a precisare che il governo cittadino, nonostante la continua produzione di articoli giornalistici per garantire la giusta informazione, forse a causa delle distrazioni dell’addetto stampa non riesce a garantire una completa informazione su tutto quanto accade nella gestione amministrativa e contabile. A sostegno di quanto affermato si precisa quanto segue:

Ancora oggi non si riesce a sapere perché dal 17 maggio scorso non risulta trascritto nelle delibere di giunta il nome del settimo assessore, con delega alle Attività produttive e al Commercio deciso e comunicato nel consiglio comunale. Non voglio entrare nel merito della questione, ma sarebbe trasparente e giusto far conoscere ai cittadini le modifiche che si verificano nelle deliberazioni assunte nel consiglio comunale e le motivazioni che le impongono.

Non si informano i cittadini sul deficit di cassa comunale che ammonta a circa 1.500.000 euro, sulle ingiunzioni di pagamento da parte di ditte e professionisti che determinano giorno dopo giorno pignoramenti di somme predisposti dagli organi preposti, su circa una diecina di incarichi legali che non hanno visto nemmeno l’ombra dei tantissimi e validi professionisti Ortesi e nè tantomeno di criteri trasparenti ed oggettivi che hanno portato alle diverse assegnazioni.

Disorientamento e disagio per i cittadini che stanno ricevendo in questi giorni dalla Teleservizi cartelle esattoriali amplificate perché proprietari di immobili ad uso diverso da quello abitativo.

Un lavorio continuo e spesso sotterraneo per riportare in sella i responsabili dei diversi settori che con troppa fretta sono stati ritenuti inutili nel primo consiglio comunale. La ragion di stato, gli amici degli amici e il recupero di consenso, e certamente non sempre reali necessità e titoli culturali e professionali adeguati ed indispensabili per il buon funzionamento della macchina amministrativa, fanno dimenticare le ragioni sacrosante e legittime che avevano indotto l’esecutivo all’eliminazione di tali figure.

Ronde inutili e inopportune (composte da sindaco, comandante dei vigili urbani, segretario comunale, vicesegretario comunale, vicesindaco e/o assessore) per il controllo della presenza dei dipendenti comunali sul posto di lavoro che offendono la dignità dei lavoratori quando potrebbe bastare dare indicazioni per responsabilizzare il segretario comunale figura preposta a tale compito e/o completare l’installazione di dispositivi elettronici, già in possesso del Comune, per la lettura delle impronte digitali che garantirebbero certezza di presenza del personale.

Cari amici della maggioranza, non dovete assolutamente pensare che queste mie considerazioni vogliono sottendere un atteggiamento distruttivo e denigratorio nei confronti delle vostre persone e del vostro operato.

Mio unico intendimento è quello di riflettere ad alta voce, coinvolgendo anche voi, sulla inutilità di sterili strategie comunicative per mascherare una situazione difficile che il nostro paese sta vivendo sul piano amministrativo e finanziario. Non servono certamente tentativi artificiosi per attutire la consapevolezza dei cittadini sul momento delicato che stanno vivendo.

E’ indispensabile evitare false aspettative nei cittadini attraverso proiezioni ottimistiche sui tantissimi posti di lavoro, dei tantissimi milioni di euro che pioverebbero sul nostro territorio nel prossimo futuro e sulla possibilità di una soluzione magica per tutti i problemi legati alla situazione urbanistica.

E’ inderogabile la necessità di un confronto leale fra tutte le forze politiche, nel rispetto dei ruoli che i cittadini hanno determinato con il voto del 28 e 29 marzo, per ritrovare soluzioni condivise ed efficaci per la risoluzione dei gravissimi problemi che coinvolgono il nostro territorio.

Orta vive un momento difficile che dobbiamo superare a tutti i costi se non vogliamo farla “morire” definitivamente tra personalismi, contrapposizioni sterili ed autosufficienze che non aiutano il dialogo e non danno speranze per ritornare ad una “normalità” che viene richiesta, a gran voce, da tutti i cittadini.

Una normalità che abbia come presupposti fondamentali una vera democrazia partecipata e responsabile e il pieno rispetto per la dignità delle persone.

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