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Recale, Pdl: “Alberi in via Borsellino abbandonati”

 RECALE. Il Popolo della Libertà di Recale continua a chiedere, all’amministrazione comunale, maggiore attenzione per la gestione del verde pubblico.

Dopo le continue denunce sul degrado delle aree verdi destinate ai bambini, il partito di centrodestra si sofferma sulle condizioni di abbandono degli alberi piantati lungo via Borsellino.

Lello Porfidia: “Il 29 novembre del 2009, l’amministrazione, in approvazione della legge regionale 14/92 che prevede la messa a dimora di un albero per ogni neonato e/o bambino adottato, ha ricevuto dalla Regione un contributo pari a 5.320 euro ed i relativi alberi per gli 87 bambini nati nel 2001. Da novembre ad oggi, gli alberi piantati lungo via Borsellino sono stati completamente abbandonati. Passato il momento della festa della consegna di pergamena ed albero ad ogni bambino, risultata essere un ottimo momento di propaganda elettorale, gli amministratori hanno abbandonato gli alberi a se stessi. Questi alberi rischiano di fare la stessa fine di quelli piantati nell’attuale scuola Camposciello per i 103 bambini nati nel 1998. Non c’è più nessuna tracce di quegli alberelli che dovevano costituire una seconda fila di verde dopo i centenari pini mediterranei. Dopo solo sei mesi, degli alberi lungo via Borsellino, nessuno si è preso cura e rischiano, con la calura estiva, di essere ridotti a ramoscelli buoni da ardere. Se l’intento di questa legge era quello di stimolare le nuove generazioni ad una maggiore attenzione verso la natura ed il verde pubblico, a Recale è miseramente fallito per la non curanza di chi, in condizione di poterlo fare, doveva stabilire e coltivare un legame d’interesse fra il bambino e l’albero stesso. Dei bambini resta solo la targhetta affissa su ogni albero, si dovrebbe invece provvedere ad esortarli ad innaffiare e concimare il loro albero; stimolare anche la sana competizione dell’albero più bello. Ma stiamo parlando di quanto dovrebbe accadere in una città moderna e dall’alto senso civico, non di Recale”.

Luigi Ferraro pone l’accento su un altro aspetto: “Gli alberi piantati dovrebbero rappresentare un polmone per la città. L’attuale gestione degli stessi, non solo non garantisce la sana crescita degli alberi e la loro funzione di ossigenazione dell’aria ma rappresenta anche un inutile sperpero di denaro pubblico. Gli oltre cinquemila euro destinati dalla Regione al Comune di Recale non saranno utili alle generazioni future ma sono stati sprecati per una ipocrita festa dell’albero. E pensare che quella strada sta diventando un punto di ritrovo per i tanti podisti che si divertono a fare attività fisica lungo il nuovo asse viario; sarebbe bello poter offrire a quei concittadini, oltre ad una strada ben asfaltata ed un marciapiede sul quale correre, anche un viale alberato”.

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