Maddaloni - Valle di Maddaloni

Chiuso panificio abusivo a Maddaloni

 MADDALONI. I carabinieri del nucleo operativo di Maddaloni in collaborazione con il Nas di Caserta hanno denunciato in stato di libertà I.T., 50enne di Maddaloni, responsabile di varie violazioni alla legge 283/62, …

… per aver attivato un panificio abusivo a Maddaloni, senza le prescritte autorizzazioni, privo dei requisiti ed in precarie condizioni igienico sanitarie, nonché lavorato e detenuto all’interno dello stesso, per la vendita al pubblico, alimenti in cattivo stato di conservazione ed insudiciati.

Nel corso della mattinata i militari sono intervenuti nella zona tra via Napoli e via Ficucella, per eseguire una verifica igienico sanitaria a seguito della segnalazione dell’esistenza di un panificio probabilmente irregolare, ubicato al piano terra di un edificio adibito a civile abitazione. In un primo locale, all’interno del quale si trovava allocato un forno a legna in muratura a cottura diretta, entrambi allo stato grezzo, avveniva la lavorazione dell’impasto e la conservazione del pane già cotto in attesa della vendita. Un secondo locale, anch’esso in muratura, era attrezzato con tavoli e scaffali su cui sono stati rinvenuti alcuni pezzi di pane cotti e buste di carta per avvolgere il pane.

All’esterno e nelle immediate vicinanze della struttura sono state rinvenute varie ciotole presumibilmente impiegate per la lavorazione dell’impasto, in quanto ancora sporche, numerose cassette contenenti residui di carbone nonché molti stracci stesi ad asciugare, verosimilmente impiegati nella lavorazione. Non mancavano, inoltre, svariate attrezzature rudimentali per la gestione del forno, stracci e coperte insudiciate utilizzate per la lavorazione, ed una quarantina circa di pezzi di pane già cotto e caldo, in parte contenuto in sacchetti di carta. Infine, un block notes con annotati alcuni nominativi distinti per giorni, a fianco dei quali sono riportati dei numeri, presumibilmente riferiti alle ordinazioni.

 È stato inoltre constatato che la struttura esercitava la panificazione in modo completamente abusivo, senza le necessarie autorizzazioni sanitarie ed amministrative e senza la documentazione attestante le procedure di autocontrollo H.A.C.C.P.; era priva dei requisiti minimi obbligatori previsti dalle legge e, pertanto, in precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali. Infatti il locale ove era ubicato il forno si presentava allo stato grezzo, con le pareti ed il soffitto anneriti, attecchiti da tele sericee e umidità diffusa, con presenza di polvere frammista ai residui della lavorazione; mancava il servizio igienico e lo spogliatoio con i prescritti armadietti; il forno di cottura era allo stato grezzo e anch’esso si presentava annerito da fuliggine pregressa; cosicché le condizioni della struttura non sono risultate tali da rendere agevole le operazioni di pulizia e disinfezione. In prossimità del forno di cottura vi era finanche presenza di ragnatele, materiale di risulta e sporcizia dappertutto (polvere, residui di lavorazione, etc.); mentre tutti i piani di lavoro, tavoli e le attrezzature impiegate nella lavorazione, si presentano vetusti ed insudiciati.

All’esito del controllo, tenuto conto che la lavorazione avveniva quasi a cadenza quotidiana, che veniva svolta attività di panificazione in assenza di autorizzazioni, tale da produrre alimenti in assenza di requisiti igienico sanitari, in condizioni di precarietà e in cattivo stato di conservazione, si è proceduto a denunciare I.T. in stato di libertà. Inoltre, al fine di tutelare la salute pubblica ed evitare che la continuazione del reato potesse portare ad ulteriori conseguenze, si è proceduto al sequestro giudiziario dell’intera attività e di quanto in essa contenuto, con apposizione dei sigilli al locale ove era ubicato il forno.

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