Italia

Processo Bpi, legittimo impedimento per il neoministro Brancher

Aldo BrancherMILANO. La difesa di Aldo Brancher, di recente diventato ministro per l’attuazione del Federalismo, e imputato a Milano in uno stralcio del processo sul tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi, …

… in calendario per sabato prossimo, 26 giugno, ha eccepito in base alla legge il legittimo impedimento. A questo punto è probabile che i giudici stralcino la posizione del ministro e proseguano il processo per la moglie, anch’essa imputata.

L’avvocato Piermaria Corso, difensore di Brancher, ha depositato un’istanza chiedendo che venga applicata la legge sul legittimo impedimento e che il processo venga rinviato, in applicazione della normativa che prevede la possibilità di “congelare” i procedimenti che riguardano le più alte cariche dello Stato e i ministri.

CRITICHE DALL’OPPOSIZIONE. “Era scontato che Brancher si avvalesse del legittimo impedimento. Ormai per sfuggire alla giustizia ci sono solo due strade: la latitanza o una poltrona nel governo Berlusconi”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. “La maschera è caduta: che a pochi giorni dalla sua nomina a ministro Brancher abbia fatto ricorso al legittimo impedimento per bloccare un processo, è la prova che la nomina aveva questa finalità”, dice Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera. “Lo stesso Bossi – ha aggiunto – dopo pochi giorni aveva detto che per Brancher non c’era alcuna delega. Ora – ha concluso – è chiara la sua delega: al legittimo impedimento”. “Se prima era solo un sospetto ora ne abbiamo la conferma: Brancher è il ministro per l’attuazione del legittimo impedimento. Almeno questo è sicuro mentre ancora non è chiara, né a lui né agli italiani, quale sarà la sua effettiva funzione di governo”, commenta la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti.

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