Italia

Niky, esame in videoconferenza per il ragazzo che vive in mare

Niky FrasciscoSALERNO. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è giunta a Salerno per seguire in videoconferenza, da una nave scuola della Guardia di Finanza, l’esame di licenza media di Niky Frascisco, …

… il 13enne che da sei anni vive su una barca perché soffre di asma bronchiale ‘intrinseca’, una forma rara, sensibile all’umidità, inquinamento, temperatura.

Dopo sette anni di didattica ‘a distanza’, portata avanti dalle scuole siciliane di Canneto di Lipari, Partanna Mondello e Capaci, Niki è alle prese con gli esami di licenza media, come i suoi coetanei. Soltanto che, unico caso in Italia, affronta le sue prove di esame con una trasmissione in tempo reale, tramite videoconferenza, dalla classe Terza D della sua scuola, la “Biagio Siciliano” di Capaci, alla goletta Walkirye, ancorata nel porto di Salerno.

Gelmini è giunta al molo Manfredi di Salerno a bordo di un’auto e immediatamente ha guadagnato la scaletta che l’ha condotta sulla nave scuola delle fiamme gialle, evitando taccuini e microfoni. Da quanto si è appreso Niky, dopo il conseguimento della licenza media inferiore potrebbe decidere di iscriversi al liceo scientifico Severi di Salerno. “E’ stata un’esperienza emozionante. Questo ragazzo ha una grande forza di volontà e grandi capacità. E’ un ragazzo che ha voglia di lottare, nonostante tutte le difficoltà che ha incontrato nella vita. Per questo il Ministero sarà sempre vicino a Niky”, ha dichiarato il ministro.

Il progetto “Una scuola per Niky”, realizzato in collaborazione tra ministero, Fondazione Telecom Italia, Telespazio e Guardia di Finanza, ha permesso ai genitori di garantire al ragazzo anche la frequenza scolastica. Durante lo svolgimento delle prove scritte, sull’imbarcazione é sempre stata presente una professoressa della scuola, per garantire la regolarità dello svolgimento degli esami. Oggi, sul Walkirye erano presenti la docente e la presidente della commissione, mentre Niky rispondeva alle domande dei professori, collegati in videoconferenza da Capaci. “Questo progetto d’eccellenza – sottolinea una nota ministeriale – potrà essere ampliato e allargato a molte situazioni particolari sul territorio nazionale, come quelle di studenti su isole o in comunità montane, progetti per scuola in ospedale e in carcere”.

Niky con i genitoriLa “Walkirye” è stata attraccata al Molo Manfredi (molo riservato della Guardia di Finanza) a Salerno. A fare da base e da ponte verso la goletta, la nave scuola della Guardia di Finanza “Giorgio Cini”. Su questa il ministro ha incontrato i rappresentanti delle Istituzioni che hanno reso possibile la frequenza scolastica del ragazzo e che hanno, in diverso modo, aiutato la famiglia: la Guardia di Finanza, la Fondazione Telecom (che mette gratuitamente a disposizione la connessione per la videoconferenza), l’emittente Telespazio (che offre il segnale satellitare), il professor Colorni, direttore del Politecnico di Milano (in collaborazione con il quale il Miur ha elaborato il progetto per garantire a Niky la frequenza del Liceo Scientifico “Severi” di Salerno”), il preside del Liceo “Severi” e un rappresentante dell’Unicef, che ha nominato Niky “ambasciatore jr del diritto all’istruzione dei bambini e delle bambine del Mediterraneo”. Sulla nave scuola, al termine dell’incontro, è stato illustrato il Piano di collaborazione tra Miur e Politecnico di Milano per permettere a Niky di frequentare il liceo.

LA STORIA DI NIKY. Niky è un bambino di 9 anni che, a causa di una particolare forma di asma, trova particolare beneficio a vivere sul mare. I suoi genitori, Paola Giacotto e Paolo Frascisco, vista la difficoltà per Niky di vivere una vita sana e senza l’ausilio di farmaci sulla terraferma, hanno deciso di costruire una goletta, il Walkirye, e di lasciare Bellinzago Novarese, in provincia di Novara, per poter vivere sul mare e garantire, così, una vita serena al piccolo Niky. Durante l’anno si spostano lungo i porti italiani, sostenuti dalla Guardia di Finanza; in estate sono ormeggiati nelle Isole Eolie dove, da giugno ad agosto, organizzano micro-crociere, per auto finanziare l’associazione Walkirye Adventures, che si occupa di tenere Niky a vivere sul mare e di divulgare il sistema di istruzione attraverso la videoconferenza, di cui Niky è il progetto pilota. Paolo e Paola sono riusciti, attraverso il progetto “Una scuola per Niky”, in collaborazione con il Miur, Telecom Progetto Italia, Telespazio, Aethra e Guardia di Finanza a garantire anche la frequenza scolastica: attraverso un sistema innovativo di educazione scolastica e di integrazione a distanza (in video conferenza satellitare), Niky frequenta regolarmente la Quarta G dell’Istituto “Francesco Riso” di Mondello, vicino Palermo.

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