Italia

Berlusconi: “L’Italia è il Paese più ricco d’Europa”

Silvio BerlusconiBRESCIA.“Siamo il paese più ricco d’Europa, un pelino sopra la Germania”. E’ il giudizio del premier Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con il convegno dell’associazione del Pdl “Liberamente” a Moniga del Garda (Brescia).

Sottolineando di aver ereditato dai precedenti governi un debito pubblico molto elevato, Berlusconiritiene che “l’Italia è un Paese solidissimo per quello che è il suo privato, con imprese che lavorano e famiglie che lavorano e risparmiano. L’83% è proprietaria di casa: per questo il nostro sistema bancario è il più solido d’Europa”. Pertanto, secondo il Cavaliere “non siamo l’ultimo paese d’Europa”, anzi, mettendo insieme i due debiti, quello privato e quello pubblico, siamo quello “più ricco d’Europa”.

Berlusconi continua a confidare su un forte consenso popolare alla sua persona e al suo governo, a dispetto “di tutto il fango che ci buttano addosso”. E invita il centrodestra a “non farsi del male in casa”, approfittando semmai di una opposizione che descrive pressoché “inesistente”. “Dall’ultimo sondaggio Euromedia – annuncia il premier – il Pdl è sopra il 38%, il governo al 48% e Berlusconi costantemente sopra al 60 per cento: quasi un miracolo guardando al resto d’Europa, dove tutti i leader hanno perso le elezioni di medio termine e hanno un consenso anche sotto il 30%”.

Il Cavalierepoi è passato a parlare di università: “È fondamentale approvare al più presto la riforma dell’università voluta dalla nostra Maria Stella che tra breve approderà in Parlamento”. “La sinistra aveva creato un meccanismo assurdo e complicato dei tre anni più due – ha ricordato il premier – che aveva prodotto la proliferazione dei corsi di laurea inutili e costosi solo per dare le cattedre ai loro professori, noi abbiamo già cancellato 469 corsi di laurea giudicati del tutto inutili. Questa riforma introduce più trasparenza nei concorsi, dice basta ai concorsi truccati e parentopoli, darà finanziamenti non a pioggia ma in base ai risultati, mette un limite ai mandati dei rettori di otto anni per favorire il giusto ricambio, introduce un sistema di valutazione internazionale sulla qualità della didattica, sono convinto che vada nella direzione giusta, Maria Stella ci lavora da due anni, ha consultato tutti”.

Sul tema dell’economia, Berlusconi crede “di aver reso un buon servizio al mio Paese e anche all’Europa con il veto sulla tassa sulle transazioni finanziarie”, una proposta che non esita a definire “ridicola”. A suo giudizio questa imposizione “se fosse stata approntata solo dall’Unione Europea e non dagli altri grandi Paesi avrebbe spostato negli Usa e in altri Paesi” la mole delle transazioni finanziarie internazionali.

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